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Last updateWed, 22 Nov 2017 6pm

Slow o smart? Gli ambienti fisici e virtuali per l’innovazione e la sopravvivenza

Favoriscono di più l’innovazione gli ambienti organizzativi smart che puntano decisamente sulle tecnologie dell’informazione e sugli automi oppure, al contrario, gli ambienti slow che fanno perno sulla valorizzazione di una cultura organizzativa specifica promuovendo lo sviluppo di una propria economia dell’esperienza all’insegna dell’identità e dell’engagement?

Il discorso sugli ambienti che favoriscono l’innovazione è molto ampio e può essere considerato il risultato dei contributi di diverse discipline. Anzi, a dire la verità, può includere il tentativo di trovare della risposte a domande che arrivano a sconfinare in ambiti “esistenziali” per le nostre aziende o per gli scenari macroeconomici.

Cosa può aiutarci ad avere idee innovative (intelligenti, di successo, ecc.)? Quindi, in altre parole, che cosa favorisce la competitività/sopravvivenza e lo sviluppo della nostra organizzazione? In questi termini la domanda risulta fatale, ma sostanzialmente corrisponde all’ambito di ricerca dal quale siamo partiti.

La Carpigiani Gelato University e la Gelateria Carpigiani Lab: dalla produzione all’economia dell’esperienza

Con 15 famiglie di prodotto, 300 modelli e oltre 1.500 versioni, Carpigiani è il leader mondiale nel settore delle macchine per la produzione di gelato artigianale e ne rappresenta il punto di riferimento tecnologico. Vanta infatti l'offerta più ampia di macchine per Gelato artigianale, Gelato soft, Milk-Shake, Frozen Yogurt, panna montata ed altro per la gelateria, la pasticceria, la ristorazione, le yogurterie e i bar. Il brand ha alle spalle la storia di una famiglia: da Bruto Carpigiani, il progettista che nel 1944 ha inventato l’Autogelatiera, al fratello Poerio che nel 1946, dopo la morte del primo, ha fondato a Bologna l’omonima casa di produzione. Dal 1989 l’azienda fa parte di Ali Group, multinazionale italiana a sua volta leader mondiale nelle attrezzature per la ristorazione professionale.

L'Università del Caffè

Gli interventi già postati su questo tema sono molto interessanti ed ho colto con piacere l’opportunità di descrivere l’esperienza che ho vissuto nel seguire lo sviluppo della Università del Caffè (UDC), Corporate University della illycaffè sia in termini didattici che in quelli relativi alla evoluzione degli spazi che sono stati utilizzati. La definizione del progetto è: “Università del Caffè è un centro di eccellenza aperto agli imprenditori del caffè, ai professionisti dell'ospitalità e a tutti gli appassionati. Le attività formative e di divulgazione dell'Università del Caffè sono state concepite per contribuire alla crescita e al miglioramento continuo della produzione del caffè, al benessere delle persone che se ne prendono cura e lo consumano e alla salvaguardia dell'ambiente, lungo tutta la filiera, dai lontani campi tropicali fino alle nostre città. Per garantire sempre la migliore esperienza di degustazione possibile, a tutti i consumatori del mondo.” Lo sviluppo del progetto parte da Napoli nel 1999 e all’epoca le prime attività didattiche venivano svolte presso le aule della Fiera d’oltremare di Napoli.