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Last updateThu, 21 Sep 2017 2pm

Lo spazio delle idee

Nel secolo scorso, con la saggezza di chi era nato in quello anteriore, mio padre (1891-1974) mi ficcò bene nella testa due cose. Innanzitutto che non si studia soltanto a scuola e all’università ma per tutta la vita; a scuola, diceva, si va per imparare a studiare. E poi che nella vita è assolutamente necessario lavorare, ma cercando di fare solo quello che ti piace. In tal modo, diceva, il lavoro diventa un appagante divertimento, per di più remunerato. Per non pregiudicare le eventuali future richieste di miglioramenti retributivi, suggeriva di celare la situazione al datore di lavoro.

In che modo il design degli spazi fisici può facilitare l’apprendimento organizzativo e i processi di formazione?

Che ruolo ha l’ambiente per la formazione? Parliamo dell’aspetto fisico dell’ambiente, cioè dell’insieme dei touchpoints – dall’architettura all’arredo ai sistemi di comunicazione – che caratterizzano il luogo di una specifica istituzione.

E che influenza può avere l’ambiente sui diversi percorsi di apprendimento, da quelli tradizionali in aula a quelli on the job? Esiste un impact factor specifico dell’ambiente in funzione delle diverse tipologie di apprendimento?