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Last updateThu, 21 Jun 2018 7am

Nuovi scenari formativi verso una formazione sostenibile

Negli ultimi due anni stiamo vivendo un periodo decisamente complesso in cui l’accelerazione del processo di globalizzazione, la crescente mole di informazioni, le innovazioni tecnologiche continue e il confronto delle diverse identità culturali richiedono nuovo forme di apprendimento sia nel corso dell’iter scolastico che in quello degli anni di lavoro, ma più in generale nell’arco di tutta la vita. Per questa ragione ritengo fondamentale, in particolare nelle aziende, un approccio formativo che si interroghi sempre di più sul “ perché” e non solamente sul “ come”, anzi, per quest’ultimo aspetto oggi possiamo trarre il massimo beneficio da quanto la tecnologia ci offre. Piattaforme di Knowledge Management e apps per dispositivi mobile, possono ottimizzare il contenuto formativo riducendo drasticamente i costi dell’aula tradizionale e favorendo così una maggiore qualità e fruibilità ( nuove ergonomie delle informazioni).

Lean thinking e formazione: possiamo restringere tutto all’interno di un approccio economico?

Dal pensiero organizzativo alle pratiche di gestione delle risorse umane il passo è stato breve. I principi della lean production, fondati sulla riorganizzazione continua dei processi e dei modi di lavorare per eliminare ogni spreco, hanno presto bussato alla porta anche del people management. Ammantati dal fascino di concetti e parole decontestualizzate, come la leggerezza di Calvino, i principi del fare le stesse cose con meno, del guardare alle imprese come macchine solo efficienti, del restringere la loro portata a strumenti di profitto soprattutto di breve, hanno fatto breccia nella gestione di donne e uomini, piegando tutte le leve di gestione e sviluppo – tra queste anche la formazione e l’apprendimento – entro le sue logiche a maglie strette. Con esiti incerti, secondo alcuni, con risultati drammatici secondo altri.

Quale formazione lean? Aziende orientate alla riduzione dei costi ed aziende orientate ai contenuti spendibili

Come tutti i prodotti e i servizi, la formazione è soggetta ad assumere una molteplicità di significati.

E’ consuetudine che formatori, allievi e aziende siano portati a sottovalutare (o fingere di sottovalutare) i significati simbolici ed esperienziali di questa pratica. Significati che, al contrario, sono numerosi e assai rilevanti sotto il profilo della dimensione di mercato. Le situazioni di crisi tendono a spostare i bisogni dalle aree simboliche a quelle funzionali. Inoltre tendono a concentrare il mercato sui bisogni simbolici giudicati più importanti. Vi è sempre stata moltissima pigrizia nella misurazione della redditività della formazione. Logico dunque che venga “tagliata” facilmente nei periodi difficili. E’ un’attività il cui alto valore simbolico ed esperienziale tende facilmente a indurre un atteggiamento giustificatorio nei confronti di modeste performance funzionali.