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Last updateWed, 18 Oct 2017 8am

La sharing economy [prima parte]

Questo post è un invito alla lettura del libro di Vincenzo Comito “La sharing economy. Dai rischi incombenti alle opportunità possibili”, EDIESSE, 2016.

Lo sciopero dei tassisti e la Commissione europea

Gli scioperi e le manifestazioni di protesta dei tassisti hanno portato alla luce la notizia recente che la Commissione europea ha proposto nuove regole per non ostacolare (ma diciamo anche favorire) la uberizzazione di alcuni business “uberizzabili”, evidentemente ritenuti benefici per le economie dei paesi membri e per i consumatori europei. Non si parla esplicitamente di Uber, Airbnb o altri marchi che si stanno diffondendo in Europa ma in realtà si sta parlando proprio di quelli. In grado di sviluppare già oggi una trentina di miliardi di fatturato, entrando in settori in cui gli “incumbent”, taxi e hotel, sono in odore di corporativismo e oligopolio.

La Commissione europea ha presentato la comunicazione con l'obiettivo di regolamentare questo fiorire di nuove attività economiche a oggi non chiaramente disciplinate. Laratio della comunicazione è che "le piattaforme non dovrebbero essere obbligate a chiedere autorizzazioni o licenze quando si limitano ad essere intermediari fra consumatori e chi offre il servizio".

Mindset

Questo articolo è un invito alla lettura del libro di Carol Dweck “Mindset. Cambiare forma mentis per raggiungere il successo”, Franco Angeli 2013.

“A una cultura è necessario l’adattamento e il cambiamento, e un’organizzazione ha bisogno di avere una cultura dell’apprendimento. É un’intuizione che ho avuto osservando cosa accade nelle scuole. Ho letto un libro chiamato “Mindset”. Nel libro c’è un concetto molto semplice di cui parla Carol Dweck: se prendete due tipi di persone, quelli che sono know-it-all e quelli che sono learn-it-all, i secondi supereranno sempre, sulla lunga distanza, coloro che sanno tutto, anche se partono con meno capacità innate. Questo è vero per i ragazzi delle scuole. È vero anche per i CEO nel loro lavoro. È vero anche per ogni dipendente della Microsoft. Io dovrei essere capace di uscire da qui stasera e giudicare quando sono stato troppo closed-minded o quando non ho mostrato il giusto tipo di attitudine alla crescita. Se riuscissi a farlo, allora potrei dire che siamo sulla giusta via verso la cultura che aspiriamo ad avere” (Satya Nadella, CEO Microsoft, intervistato da Dina Bass di Bloomberg.com il 4 agosto 2016).

L’ invito alla lettura di oggi è per mostrare come, nella comunità del management, un libro con un semplice e potente concetto ben costruito in un’università top-ranking, scoperto dal capo di una grandissima impresa, possa cambiare una cultura aziendale e, almeno per un po’, il corso delle idee manageriali in giro per il mondo.

Grazie anche all’eco sulle più autorevoli riviste di management e alla capacità dei TED Talk di diffondere le idee ispirando le persone che li guardano. La cultura aziendale è quella di Microsoft, il manager ispirato è Satya Nadella, CEO di Microsoft dal 2014 e il libro ispiratore è Mindset di Carol Dweck, docente di psicologia a Stanford, saggista, autrice su Harvard Business Review e seguitissima TED talker.

Nostalgia ed estetica dei fenomeni complessi

Mi piace che un post scaturito più dalla nostalgia che dal ragionare sull’attualità abbia avuto un’eco, allo stesso tempo, emozionale e ragionata nei commenti, molto graditi, molto puntuali e condivisibili, di Fulvio Carmagnola e Massimo Tomassini. Mi aiuta ad andare oltre la nostalgia dei manifesti del passato e oltre la speranza in manifesti per il futuro e pensare, come invita a fare Tomassini, al presente. Ce n’è bisogno. Ho sempre cercato, nella rubrica Snodi organizzativi, il filo della storia delle idee. E mi sembrava che un’onda lunga oltre sessanta anni mostrasse, nel volumetto recensito, l’ultima bava di schiuma che smuove appena i ciottoli più minuti della spiaggia. Carmagnola invece mi fa notare che Goleman, Senge e il loro scarno manualetto sull’educazione possono far parte invece della fase iniziale di una nuova onda, quella della “semplificazione” e della “normalizzazione”.