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Last updateTue, 20 Feb 2018 4pm

Siamo pronti alla personalizzazione di massa?

Invito alla lettura del libro “Il filtro. Quello che internet ci nasconde” di Eli Pariser, il Saggiatore, 2012

Di Enrico Viceconte

Preludio

Ore 09.00. Accendo il computer per scrivere questo pezzo e appare l’immagine di sfondo dello schermo con un luogo selvaggio all’imbrunire. In alto c’è scritto: “ti piace quello che vedi?”. Normalmente ignoro la domanda. Una volta ho risposto “sì” all’immagine di un rifugio affacciato su una valle subito dopo il tramonto, con una finestra illuminata, e da allora ricevo sul mio desktop solo paesaggi naturali al crepuscolo e rifugi romantici. In realtà, lo giuro, mi piacciono anche le vedute urbane in pieno giorno, le marine e i dipinti famosi ma ormai il mio computer mi ha preso per un romantico che ama il crepuscolo e la montagna.

Ore 09.15. Cerco un file che ho scritto giorni fa e un agente della Microsoft che si chiama Cortana mi chiede cosa può fare per me. Ho scritto “un agente” e non “un’agente” perché un agente software dovrebbe essere di genere neutro. Anche se tutto vuol fare pensare che Cortana sia un’assistente “personale” piuttosto carina. A Cortana rispondo chiedendo: “fammi un caffè”. Compare una scritta “sto pensando” e poi una risposta: “mi dispiace, in questo non posso esserti utile”. Non aggiunge, per educazione: “cretino! come pensi che possa farti il caffè?”. Spero che Cortana, laggiù alla Microsoft, abbia capito che scherzavo, e che non si sia fatta l’idea che sono uno che ordina il caffè a un’assistente personale.

Generatività, identità e mentoring nella seconda età adulta (seconda parte)

Invito alla lettura di Mary Catherine Bateson, Composing a further life. The age of active wisdom. Vintage Books, 2010 e di  Edgar H. Schein, Career Dynamics: matching individual and organizational needs, Addison-Wesley Publishing, 1978Sintesi

Nei giorni successivi alla pubblicazione della nostra recensione del libro The 100 year life, ci siamo mossi alla ricerca di un modello per affrontare il tema della produttività nel corso di una vita lavorativa prolungata nel tempo. Un problema che emerge per il dono di una speranza di vita più lunga che ci dà il progresso. Risorsa che comporta però la necessità di lavorare più a lungo. 

Prima di intraprendere il percorso di Industria 4.0

Invito alla lettura di Come le medie imprese hanno superato la crisi di Salvatore Garbellano, Franco Angeli, 2015

Il piano Industria 4.0, che, come scrive Dario di Vico sul Corriere, mostra i primi risultati positivi per il settore dei macchinari, rischia di rimanere né più né meno di un costoso provvedimento palliativo di rottamazione (di cui beneficeranno transitoriamente  Original Equipment Manufacturer” e integratori italiani e stranieri) se le imprese che rinnovano i propri impianti e sistemi e le aziende italiane che li forniscono, non sapranno cogliere questa finestra d’opportunità per migliorare la qualità della propria strategia, ripensare le modalità di implementazione (in chiave digitale), e curare con grande determinazione l’esecuzione. Tutte cose che richiedono l’ambidestria di saper esplorare il nuovo pur facendo leva sulle capability esistenti, la capacità di coniugare la stabilità di alcune scelte di fondo (built to last) con l’agilità strategica e organizzativa (built to change). Capacità finanziaria e competenze/conoscenze interne all’azienda adeguate, combinate con un po’di fortuna, completano il quadro dei requisiti  necessari per cogliere le opportunità che si aprono.