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Ragione e sentimento [terza parte]

Questo articolo è un invito alla lettura del libro “Come creare una mente” di Ray Kurzweil, Apogeo 2013, nonché la terza puntata della serie "Ragione e sentimento". Clicca per leggere la prima e la seconda puntata.

"Per me l'uomo colto non è colui che sa quando è nato Napoleone, ma colui che sa dove andare a cercare l'informazione nell'unico momento della sua vita in cui gli serve, e in due minuti". Da "Se tutta la conoscenza è un viaggio giocoso", Umberto Eco a colloquio con Stefano Bartezzaghi, La Repubblica, 1° settembre 2003

Nella prima parte ci siamo posti un paio di domande che non hanno ancora risposta:

  1. Quale saranno i ruoli del pensiero “analitico” e di quello “intuitivo” in un’”infosfera” (che è anche un’”ecosfera”) che raddoppia ogni anno le sue connessioni, i dati presenti e raggiungibili e la potenza computazionale?
  2. L’intelligenza artificiale sarà presto dotata, come noi, di intuizione?

Nella seconda parte, servendoci come strumenti delle idee di Kurzweil, cercheremo delle risposte.

Ragione o sentimento [seconda parte]

Questo articolo è un invito alla lettura del libro “Come creare una mente” di Ray Kurzweil, Apogeo 2013

Le conquiste di Einstein non sono state il risultato solo della sua applicazione di metafore mediante esperimenti ideali, ma anche del suo coraggio nel credere alla potenza di quelle metafore. Era disponibile ad abbandonare le spiegazioni tradizionali che non riuscivano a soddisfare i suoi esperimenti, ed era disposto a fronteggiare la derisione dei suoi pari di fronte alle spiegazioni bizzarre che le sue metafore implicavano. La fede nella metafora e il coraggio della convinzione, sono qualità che dovremmo poter programmare anche nella nostra neocorteccia non biologica.

Ray Kurzweil, Come creare una mente, Pag. 92

La straordinaria biografia di Ray Kurzweil è uno dei tanti esempi della fertilità del suolo americano. L’America felix, la fertile America del XX Secolo, il crogiuolo; l’humus dove il seme del pensiero intutivo ha potuto trovare le condizioni giuste per germogliare e crescere rigogliosamente, sviluppando rami, foglie, fiori e frutti. Oggi che siamo oltre la metà del secondo decennio del XXI Secolo, consapevoli di essere in un cambiamento accelerato, sentiamo il bisogno di porci un paio di domande:

  1. quale saranno i ruoli del pensiero “analitico” e di quello “intuitivo” in un’”infosfera” (che è anche un’”ecosfera”) che raddoppia ogni anno le sue connessioni, i dati presenti e raggiungibili e la potenza computazionale?
  2. l’intelligenza artificiale sarà presto dotata, come noi, di intuizione?

Scoprirete presto perché abbiamo scelto un libro di Ray Kurzweil per cercare delle risposte.

Ragione o sentimento? [prima parte]

Questo articolo è un invito alla lettura del libro Decisioni intuitive. Quando si sceglie senza pensarci troppo” di Gerd Gigerenzer, Raffaello Cortina 2009.

Ci stiamo allontanando dalla razionalità?

In diversi post precedenti di questa rubrica abbiamo segnalato l’emergere, negli studi di management, di un’attenzione crescente ad alcuni aspetti dei processi decisionali aziendali che possono essere riferiti alla sfera delle emozioni e dell’intuizione. Ci siamo incuriositi dell’attenzione dei guru del management a quelle modalità di pensiero che, rinunciando a perseguire la razionalità, giungono alla valutazione dei fatti in modo analogico e sintetico più che logico e analitico.

In un post in particolare, recensendo il libro “Quando decidiamo” di Mauro Maldonato, abbiamo diffusamente parlato delle decisioni istintive, provando a stilare un decalogo per utilizzare, con cautela, il pensiero inconsapevole e intutivo.

E’ rimasta però inappagata la curiosità sull’entità e le ragioni del fenomeno di diffusione dell’idea che i manager debbano lasciarsi maggiormente guidare dall’intuizione.