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L’impresa euforica e la società del rischio [seconda parte]

Questo articolo è un invito alla lettura del libro “Search Inside Yourself” di Chade-Meng Tan, Harper Collins, 2012. (edizione italiana “E’ facile lavorare felici se sai come farlo”. Il Corbaccio, 2013). Leggi qui la prima parte dell'articolo.

La Google, come la Zappos, sono aziende che hanno fatto della felicità un valore aziendale. Una certa autonomia delle persone nella gestione delle risorse assegnate fa parte del modello adottato da questo tipo di imprese. Ma contribuisce alla felicità-fertilità organizzativa anche, nel caso di Google per i suoi ingegneri, una disponibilità di “Slack Resources”, tra cui la risorsa “tempo” il cui impiego è lasciato alla discrezionalità del personale nella misura del 20%. Quanto lo slack time contribuisca all’innovazione è un tema controverso. L’impressione è che questo dipenda molto dal settore in cui si compete e dalla posizione competitiva dell’azienda. E che per la maggioranza delle imprese lo slack time si stia assottigliando, con conseguenze sullo stress organizzativo e sul tempo dedicato all’apprendimento e all’innovazione.

L’impresa euforica e la società del rischio [prima parte]

Questo articolo è un invito alla lettura del libro “Search Inside Yourself” di Chade-Meng Tan, Harper Collins, 2012. (edizione italiana “E’ facile lavorare felici se sai come farlo”, il Corbaccio, 2013). Il libro “Search Inside Yourself” testimonia di un metodo applicato in Google per diffondere in azienda, attraverso un programma di formazione, un sito e un libro, i principi della meditazione, volti a perseguire lo stato mentale della Mindfulness.

La Mindfulness promette un maggiore benessere dell’individuo nell’organizzazione e una migliore efficacia personale. Pertanto la Mindfulness e le tecniche di meditazione che servono a raggiungerla, sono sempre più spesso presenti nei programmi di leadership delle principali business school. Nella recensione ci si domanda se la mindfulness sia solo una moda passeggera (nonostante le radici antichissime dei principi su cui si basa) e se non sia compito del management, piuttosto che cercare di diffondere pratiche che rendono l’individuo più sereno, quello di far funzionare meglio l’azienda. Poiché lo stress dipende spesso dall’insuccesso individuale e collettivo e dalla sensazione (spesso realistica) dell’individuo che si stia facendo, come individuo, come team e come azienda, la cosa sbagliata.

Ragione e sentimento [terza parte]

Questo articolo è un invito alla lettura del libro “Come creare una mente” di Ray Kurzweil, Apogeo 2013, nonché la terza puntata della serie "Ragione e sentimento". Clicca per leggere la prima e la seconda puntata.

"Per me l'uomo colto non è colui che sa quando è nato Napoleone, ma colui che sa dove andare a cercare l'informazione nell'unico momento della sua vita in cui gli serve, e in due minuti". Da "Se tutta la conoscenza è un viaggio giocoso", Umberto Eco a colloquio con Stefano Bartezzaghi, La Repubblica, 1° settembre 2003

Nella prima parte ci siamo posti un paio di domande che non hanno ancora risposta:

  1. Quale saranno i ruoli del pensiero “analitico” e di quello “intuitivo” in un’”infosfera” (che è anche un’”ecosfera”) che raddoppia ogni anno le sue connessioni, i dati presenti e raggiungibili e la potenza computazionale?
  2. L’intelligenza artificiale sarà presto dotata, come noi, di intuizione?

Nella seconda parte, servendoci come strumenti delle idee di Kurzweil, cercheremo delle risposte.