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L’impresa euforica e la società del rischio [prima parte]

Questo articolo è un invito alla lettura del libro “Search Inside Yourself” di Chade-Meng Tan, Harper Collins, 2012. (edizione italiana “E’ facile lavorare felici se sai come farlo”, il Corbaccio, 2013). Il libro “Search Inside Yourself” testimonia di un metodo applicato in Google per diffondere in azienda, attraverso un programma di formazione, un sito e un libro, i principi della meditazione, volti a perseguire lo stato mentale della Mindfulness.

La Mindfulness promette un maggiore benessere dell’individuo nell’organizzazione e una migliore efficacia personale. Pertanto la Mindfulness e le tecniche di meditazione che servono a raggiungerla, sono sempre più spesso presenti nei programmi di leadership delle principali business school. Nella recensione ci si domanda se la mindfulness sia solo una moda passeggera (nonostante le radici antichissime dei principi su cui si basa) e se non sia compito del management, piuttosto che cercare di diffondere pratiche che rendono l’individuo più sereno, quello di far funzionare meglio l’azienda. Poiché lo stress dipende spesso dall’insuccesso individuale e collettivo e dalla sensazione (spesso realistica) dell’individuo che si stia facendo, come individuo, come team e come azienda, la cosa sbagliata.

Ragione e sentimento [terza parte]

Questo articolo è un invito alla lettura del libro “Come creare una mente” di Ray Kurzweil, Apogeo 2013, nonché la terza puntata della serie "Ragione e sentimento". Clicca per leggere la prima e la seconda puntata.

"Per me l'uomo colto non è colui che sa quando è nato Napoleone, ma colui che sa dove andare a cercare l'informazione nell'unico momento della sua vita in cui gli serve, e in due minuti". Da "Se tutta la conoscenza è un viaggio giocoso", Umberto Eco a colloquio con Stefano Bartezzaghi, La Repubblica, 1° settembre 2003

Nella prima parte ci siamo posti un paio di domande che non hanno ancora risposta:

  1. Quale saranno i ruoli del pensiero “analitico” e di quello “intuitivo” in un’”infosfera” (che è anche un’”ecosfera”) che raddoppia ogni anno le sue connessioni, i dati presenti e raggiungibili e la potenza computazionale?
  2. L’intelligenza artificiale sarà presto dotata, come noi, di intuizione?

Nella seconda parte, servendoci come strumenti delle idee di Kurzweil, cercheremo delle risposte.

Ragione o sentimento [seconda parte]

Questo articolo è un invito alla lettura del libro “Come creare una mente” di Ray Kurzweil, Apogeo 2013

Le conquiste di Einstein non sono state il risultato solo della sua applicazione di metafore mediante esperimenti ideali, ma anche del suo coraggio nel credere alla potenza di quelle metafore. Era disponibile ad abbandonare le spiegazioni tradizionali che non riuscivano a soddisfare i suoi esperimenti, ed era disposto a fronteggiare la derisione dei suoi pari di fronte alle spiegazioni bizzarre che le sue metafore implicavano. La fede nella metafora e il coraggio della convinzione, sono qualità che dovremmo poter programmare anche nella nostra neocorteccia non biologica.

Ray Kurzweil, Come creare una mente, Pag. 92

La straordinaria biografia di Ray Kurzweil è uno dei tanti esempi della fertilità del suolo americano. L’America felix, la fertile America del XX Secolo, il crogiuolo; l’humus dove il seme del pensiero intutivo ha potuto trovare le condizioni giuste per germogliare e crescere rigogliosamente, sviluppando rami, foglie, fiori e frutti. Oggi che siamo oltre la metà del secondo decennio del XXI Secolo, consapevoli di essere in un cambiamento accelerato, sentiamo il bisogno di porci un paio di domande:

  1. quale saranno i ruoli del pensiero “analitico” e di quello “intuitivo” in un’”infosfera” (che è anche un’”ecosfera”) che raddoppia ogni anno le sue connessioni, i dati presenti e raggiungibili e la potenza computazionale?
  2. l’intelligenza artificiale sarà presto dotata, come noi, di intuizione?

Scoprirete presto perché abbiamo scelto un libro di Ray Kurzweil per cercare delle risposte.