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Management in fior di loto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La trasformazione in corso da anni sta delineando uno scenario del lavoro e delle organizzazioni caratterizzato da elevata incertezza, in cui non tutto è prevedibile e pianificabile. In questo scenario è necessario anche un adeguamento dei processi di apprendimento e dello sviluppo delle competenze attraverso attività formative in grado di integrare la formazione sul campo (on the job training, coaching, mentoring ecc.), e la dimensione riflessiva ed emotiva della persona che deve affrontare lo scenario di incertezza e sfide sempre diverse. Ciò partendo dall’assunto che la dimensione cognitiva del lavoro, e non di meno quella sociale ed emotiva – e non di meno “spirituale” - assumino ormai un ruolo imprescindibile nelle attività lavorative, le quali richiedono sempre più alle persone, a ogni grado di responsabilità, un contributo proattivo necessario al superamento della complessità e dell’incertezza.

Il manager apprende tutto ciò che deve sapere dalla tv?

 

 

 

 

 

 

 

Una ricerca del 2012 ha investigato quali siano i fattori esterni che in qualche modo influenzano lo sviluppo delle competenze manageriali e di leadership. Tra i fattori, le occasioni di apprendimento che vengono dalle attività svolte nel tempo libero. Le risposte dei 220 intervistati tra manager di alto e medio livello ne indicano infatti le più disparate: gli scacchi, persino le arti marziali e ovviamente i romanzi, il cinema e la tv (vedi ricerca).

Se il mondo delle Organizzazioni ispira la TV, la TV ispira il Management?

Per il potere dell’analogia, i personaggi e le situazioni che le serie tv di oggi animano ed affrontano sono fonte di apprendimento anche per comportamenti nei contesti di lavoro. Apprendimento, però, che evidentemente non avviene solamente in una direzione, perché oltre le molte serie tv di ambientazione poliziesca, fantascientifica o fantapolitica ve ne sono diverse che narrano di situazioni di lavoro, di contesti organizzativi e di percorsi di carriera. La tv ispira il mondo del lavoro ma anche viceversa, quindi.

Mad Man, per esempio, narra la realtà quotidiana di un’agenzia pubblicitaria di New York negli anni ‘60, concentrandosi sulle dinamiche sociali dentro l’organizzazione, i diversi stili di leadership, i progressi di carriera, la gestione del talento e le motivazioni delle persone che si intrecciano con gli obiettivi aziendali e le strategie per perseguirli. Come si può intuire, gli spunti, per analogia tra le situazioni narrate e quelle vissute dalle persone quotidianamente nelle organizzazioni, sono molti, e altrettante quindi le occasioni di riflessione e apprendimento.