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Last updateWed, 22 Nov 2017 6pm

Masterchef e l’arte di gestire la complessità

In un’interessante post apparso HBR Blog Network, Richard Straub si chiede cosa impedisca al management di abbracciare la complessità e perché all’innegabile crescendo di questa della nostra realtà non siaseguito un adeguato cambiamento nelle pratiche manageriali.

È evidente che il mondo si sia fatto più complesso, suggerisce Straub. Turbolenze economiche e sociali, ridotta prevedibilità, pervasività della tecnologia, flusso ipertrofico di dati e informazioni, iperconnettività, atomizzazione dei comportamenti di consumo, innovazione continua e accelerata rendono il desiderio di controllo sulla realtà del manager assiduamente frustrato. Una complessità a cui non si può rispondere con approcci esclusivamente algoritmici e procedurali.

Il mentoring non si può apprendere sui libri. Ma guardando Mad Man sì.

 

 

 

 

 

Mad Man è da cinque stagioni la serie tv di culto per eccellenza. Ha vinto innumerevoli Emmy Awards con una sceneggiatura vivida e personaggi mai stereotipati. Critica e pubblico concordano sulla qualità narrative di Mad Man, che viene seguito anche in Italia con grande fedeltà dai numerosi appassionati, in tv e in streaming su Internet.

Management in fior di loto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La trasformazione in corso da anni sta delineando uno scenario del lavoro e delle organizzazioni caratterizzato da elevata incertezza, in cui non tutto è prevedibile e pianificabile. In questo scenario è necessario anche un adeguamento dei processi di apprendimento e dello sviluppo delle competenze attraverso attività formative in grado di integrare la formazione sul campo (on the job training, coaching, mentoring ecc.), e la dimensione riflessiva ed emotiva della persona che deve affrontare lo scenario di incertezza e sfide sempre diverse. Ciò partendo dall’assunto che la dimensione cognitiva del lavoro, e non di meno quella sociale ed emotiva – e non di meno “spirituale” - assumino ormai un ruolo imprescindibile nelle attività lavorative, le quali richiedono sempre più alle persone, a ogni grado di responsabilità, un contributo proattivo necessario al superamento della complessità e dell’incertezza.