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Last updateThu, 21 Sep 2017 2pm

Start up innovative e spill-over di conoscenze digitali

Per il numero di start up che ogni giorno vengono create oltre che per la presenza di circa il 14% sul totale nazionale di imprese innovative[i], Milano si propone come primo polo dell'innovazione italiana. Con l’espressione “start up innovative” si intende descrivere quelle aziende che hanno come oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico. In questo ambito specifico, il territorio milanese sembra, infatti, essere particolarmente vivace, probabilmente perché caratterizzato da un ecosistema favorevole[ii]. Milano, infatti, è luogo non solo di imprese nascenti, ma anche città in cui sono presenti fonti di finanziamento di investitori istituzionali, venture capital e business angels, in cui poli tecnologici, incubatori e acceleratori di impresa si stanno moltiplicando, così come gli spazi di coworking e le community online che sono punto di riferimento e di aiuto importante per chi si lancia nell'avventura di fare impresa digitale. La presenza sul territorio di una molteplicità di attori e di attività rappresenta dunque un asset strategico per l’evoluzione di questo neonato settore economico (e per la ripresa dell’economia cittadina). 

Per un ecosistema di competenze digitale: il ruolo delle associazioni di settore

Fra gli attori che partecipano alla costruzione di un ecosistema di competenze digitali ci sono anche le associazioni di settore. Molto attive allo sviluppo e alla diffusione di competenze sono le associazioni direttamente collegate al macro-settore digitale: Agid (agenzia per l’agenda digitale) insieme ad Assinform (Associazione Italiana per l’Information Technology), Assintel (Associazione nazionale imprese ICT) e Assinter (Associazione delle Società per l’Innovazione Tecnologica nelle Regioni), per esempio, hanno collaborato alla realizzazione dell’Osservatorio delle Competenze Digitali, iniziativa che si concentra sulla dimensione della conoscenza e il determinante ruolo della formazione. I dati raccolti dalle indagini annuali dell’osservatorio sono stati presentati in convegni a Milano e a Roma e sono occasione di discussione e dibattito con il coinvolgimento del management di imprese di ogni settore e dimensione così come della Pubblica Amministrazione.

Lo sviluppo di un ecosistema delle competenze digitali: il ruolo delle imprese

Con più di ventitremila imprese che operano nel macro-settore trasversale del digitale(servizi informatici, attività di design, grafica e web, produzione televisiva, cinematografica e musicale, produzione software, pubblicità, ricerche di mercato alla direzione aziendale e consulenza gestionale) Milano vanta un notevole capitale di competenze che sono insieme tecnologiche ma anche di comunicazione, innovazione, imprenditorialità, creatività. Competenze che sono sempre più valorizzate per la loro trasversalità, per essere abilitanti di progettualità integrate. A testimonianza di ciò vi sono le opportunità di apprendimento e formazione che si stanno moltiplicando grazie all’offerta da parte di incubatori, scuole per startup, network di imprese e iniziative istituzionali.