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Last updateWed, 22 Nov 2017 6pm

Vuoi migliorare la tua capacità di prendere decisioni? Gioca a poker

Nei corsi in modalità MOOC offerti dal MIT - Massachusetts Institute of Technology, vi è anche un corso di poker. Si tratta di uno dei corsi aperti a tutti e gratuiti inclusi nel progetto MIT OpenCourseWare. Il corso, denominato Poker Theory and Analytics, è nato dalla Sloan Business School, istituzione interna allo stesso MIT. Coordinato da Kevin Desmond, professionista di poker laureato proprio al MIT, il corso parte da un assunto fondamentale, ovveroche esistano numerosi punti in comune tra poker e i processi decisionali in situazione di incertezza (soprattutto nel campo della finanza e del trading, ma non solo). L’obiettivo dichiarato è proprio quello di utilizzare tecniche strategiche del mondo del poker per l’apprendimento di alcune competenze utili ai processi decisionali e all’”intelligenza del rischio”.  

Formazione e impresa cooperativa. ?osa insegnare? (Seconda parte)

Nel nostro primo intervento abbiamo sostenuto che esistono due errori ricorrenti di natura opposta quando si discute di impresa cooperativa. E’ errato ignorare le sue specificità e la sua diversità. E’ errato pensare che possa sopravvivere senza sviluppare le abilità e le strutture delle imprese tradizionali. Se questo è vero, la formazione rivolta al settore cooperativo deve puntare su due fronti; quello della diversità e quello della competizione di mercato con l’impresa capitalista.

Sebbene la cooperazione nasca nel 1844 con l’impegno a “educare, formare e informare”, non in tutti i paesi del mondo e non in tutte le cooperative questo impegno è stato perseguito con la stessa dedizione. Sia per la difficoltà di identificare, col trascorrere del tempo, cosa fosse la diversità dell’impresa cooperativa sia per disinteresse e incapacità. D’altronde, la formazione è stata spesso trascurata anche dalle imprese tradizionali, ma per le imprese cooperative, come stiamo cercando di sostenere, esiste un doppio bisogno formativo e questo mancato investimento minaccia due volte il loro futuro.

La norma ISO 3100 e l“Intelligenza del rischio” necessaria

Con il progresso tecnologico e sociale sono enormemente cresciute le opportunità di un'esistenza sicura ma allo stesso tempo sono aumentati di pari passo i rischi e i pericoli del "lato oscuro" della modernità. La conoscenza aumenta, ma niente è certo e tutto può essere rivisitato. I legami fragili e mutevoli, la disoccupazione, il lavoro flessibile, la crisi ecologica, la turbolenza dei mercati finanziari, la pervasività della tecnologia digitale sono alcuni degli elementi che tratteggiano un mondo con una fisionomia sempre più mutevole e incerta. Un mondo nel quale le situazioni in cui agiscono gli uomini e le donne si modificano prima che i loro modi di agire riescano a consolidarsi in azioni abituali, in procedure (sul tema, si veda per esempio di A. Giddens, Le conseguenze della modernità. Fiducia e rischio, sicurezza e pericolo, e gli ormai considerati classici La società del rischio. Verso una seconda modernità di U. Beck e Vitaliquida di Z. Bauman).