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Last updateWed, 18 Oct 2017 8am

The Millennials: nuove leve ai blocchi di partenza

Come un centometrista sta sul blocco di partenza in attesa del colpo di pistola che decreti l’inizio della gara, anche molti giovani stanno aspettando lo stesso fragoroso rumore che li avverta che anche per loro, finalmente, l’attesa è finita, la corsa può avere inizio. Peccato che per molti di loro valgano solo - e in rigoroso ordine - i comandi “ai vostri posti” e “pronti” ma venga meno proprio il colpo di pistola che dovrebbe, qui è d’obbligo l’uso del condizionale, dare il via alla competizione.

Tra “mala” e buona educazione: dal medioevo ad oggi, ecco cos’è cambiato.

Entrando nello scriptorium ci trovammo in un opificio di cultura e di pietà e di scienza; in un bastione di fortezza, in un ricettacolo di santi. In ciò, dicevo a me stesso, risiede la grandezza dell’ordine Benedettino, nella produzione e riproduzione della conoscenza; nel difendere un tesoro del mondo cristiano e la parola stessa di Dio. Fino a che queste mura resisteranno, la parola divina sarà custodita. [Dialogo tratto dal film “Il Nome della Rosa”]

Come ci accorgiamo della qualità dell’educazione che impartiamo o riceviamo? Da cosa distinguere una “buona educazione” da una “cattiva”? E, infine, come promuovere una “buona educazione”?

American Football College League: un tweet sbagliato può valere la sconfitta

Al piccolo glossario andato pian piano costituendosi, è necessario aggiungere un ultimo importante concetto probabilmente chiarificatore anche di alcune zone rimaste in ombra nei precedenti post: l’Internet of Signs. Come suggerisce il nome stesso, quest’ultimo tassello rientra nell’alveo degli studi sulla semiotica, ovvero di quella disciplina che studia i segni e il modo con cui questi assumono senso. Chandler (2009), uno dei padri fondatori della semiotica, osservava che essa è:

[…] una scienza che studia il ruolo dei segni come parte della vita sociale.