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Last updateThu, 21 Sep 2017 2pm

Diversity management: quali convergenze tra teoria e pratica?

Considerando il tema del diversity management, il presente articolo intende suggerire una possibile convergenza tra il mondo accademico, spesso troppo astratto, e la realtà aziendale, a volte considerata unica depositaria del “saper fare”. Stiamo parlando della necessità di “fermarsi” e riflettere sul proprio mandato istituzionale: quali motivi spingono l’accademia a impostare un certo tipo di ricerca e quali l’azienda a far propri certi preconcetti o mode passeggere. 

Flessibilità, trasparenza e condivisione: i tre ingredienti per attrarre i Millennials. (Seconda parte)

Oltre ad avanzare nella propria carriera professionale, garanzia di un percorso lineare e progressivo, i Millennials desiderano una piena e appagante vita personale e familiare. Essi hanno, a questo proposito, una personalissima visione di come dovrebbe essere il rapporto con il proprio datore di lavoro. Nel corso di un recente studio, infatti, in caso di esigenze particolari, gli intervistati hanno espresso il desiderio di poter rivolgersi liberamente e senza taboo reverenziali direttamente al proprio “boss”, ed esporre a lui la questione. D’altro canto, il datore di lavoro - hanno aggiunto gli intervistati - dovrebbe dimostrarsi disponibile al colloquio, ragionevole e flessibile verso le necessità altrui. Un approccio, questo, diverso rispetto al comune pensiero in tema di rapporti datore-dipendente che, come è facile immaginare, ha creato e sta creando un conflitto intergenerazionale tra Millennials e gli esponenti della Gen. X. Solo il 31% di questi ultimi, infatti, ha dimostrato di essere d’accordo con le affermazioni dei loro futuri colleghi. Conflitto aggravato, tra le altre cose, se si considera che i Millennials trovano un naturale, forte e produttivo rapporto con i Boomer i quali, a loro volta, riconoscono nella nuova generazione l’adempimento della loro eredità (Hewlett et al. 2009).  

Flessibilità, trasparenza e condivisione: i tre ingredienti per attrarre i Millennials. [Prima parte]

Come spesso accade in questi casi, sono stati gli Stati Uniti i primi ad accorgersi delle caratteristiche peculiari della generazione del nuovo millennio e, di conseguenza, hanno cominciato a studiare le possibili vie percorribili per facilitarne l’inserimento nelle già rodate aziende di tutto il Paese. Questo accadeva pressappoco nel 1983, ovvero un paio di anni dopo che i capostipiti della nuova generazione varcassero per la prima volta le porte della scuola materna. Era un periodo di subbuglio e crisi dell’istituzione scolastica americana e gli addetti ai lavori ne parlavano addirittura in termini catastrofici e di “nazione a rischio”.