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Last updateWed, 18 Apr 2018 10pm

Il design thinking e l’orientamento “Fail cheap and learn fast" come competenze chiave in un mondo che cambia

In tema di fabbisogni di competenze ritengo che i veri pilastri, fondamentali, che contribuiscono a creare una solida professionalità, siano ai nostri giorni più che mai antichi: conoscenze (studiare), capacita’ (provare) e determinazione (avere voglia). Nell’attuale contesto fortemente volatile, complesso ed ambiguo, è più che mai essenziale avere solidi principi cui fare riferimento nel proprio agire e cui ispirare la programmazione di un robusto percorso professionale.

Conoscenze e capacità

Continuare ad aggiornare le proprie CONOSCENZE, studiare, mantenersi curiosi e aperti per capire e comprendere le dinamiche evolutive e le innovazioni in atto nel proprio contesto professionale, sono tutti aspetti fondamentali per prepararsi e mantenersi pronti. E’ uno studiare agile, spesso senza docenti, fatto di esplorazioni e contaminazioni, ma non ci si inganni, rimane necessario non fermarsi alla superficie. Occorre approfondire, capire le ragioni profonde, esercitarsi nell’immersione in profondità per cogliere l’essenza.

Nel mondo aziendale si usa spesso l’espressione “insight”. È l’intuizione, l’Eureka di Archimede, cui non a caso si arriva solo attraverso percorsi lunghi: di studio, approfondimento e meditazione. La CAPACITA’ esprime la messa in pratica di quel che si è studiato. Oggi nei contesti aziendali si fa un gran parlare di “capabilities”. Tutti ne parlano, nessuno ne dà una definizione solida e chiara.

Colmare il mismatch di competenze imparando ad imparare

Viviamo non a caso in quella che può essere a buon diritto definita al pari dell’era della complessità: una società di respiro globale (e glocale) il cui leit-motiv è il cambiamento continuo, la complessità sistemica, la necessità di evolvere ed evolversi senza soluzione di continuità. In un contesto simile, va da sé che esista una tensione costante che si esplica nella ricerca di strategie utili a sostenere la competitività e la produttività delle imprese in tutto il globo, tensione questa tutt’altro che nuova, ma che oggi più che mai fa tuttavia il paio con gli strascichi di una delle crisi peggiori della nostra storia, e che porta con sé quindi un imperativo rivolto anche e contemporaneamente a migliorare le prospettive occupazionali di nuove (e diversamente tali) generazioni. Considerato uno scenario del genere, non stupisce allora il fatto che a livello di skills si stia assistendo ad una coesistenza di competenze “hard” (cioè di natura tecnica) e capacità trasversali, nuove (per natura e soprattutto per peso specifico) e “soft”.

Colmare il gap di competenze nell’era del cambiamento sistemico

Per fare adeguatamente fronte alle sfide poste in essere dalla complessità del nostro mondo, in sostanza non bastano più le capacità tradizionali. Quella dei nostri giorni è dunque una professionalità nuova, che sapientemente fonde al suo interno competenze specialistiche con istanze volte alla creatività, alla flessibilità, all’adattività. Una professionalità che in sostanza risponde ad un diverso DNA, quello del cambiamento sistemico. E che, purtroppo, si trova aspramente a fare i conti con un’asimmetria, quella tra sistema educativo e sistema produttivo, che si pone alla base stessa del mismatch tra domanda ed offerta professionale. Il nodo gordiano del mancato incontro tra domanda ed offerta di lavoro ha forse ancora una possibilità concreta per essere positivamente assimilato a livello sistemico laddove si decida di affermare e supportare un nuovo set di abilità inter- ed intrapersonali, in grado di orientare (è proprio il caso di dirlo) gli individui in direzione di atteggiamenti, strategie e consapevolezze in grado di aiutarli in maniera concreta a colmare il gap.

Se il marketing incontra la tecnologia: nuove competenze digitali per progettare e gestire le relazioni con i pubblici connessi

Le domande sollevate da Marco Minghetti nel primo Talk sul tema del mismatch tra competenze dei lavoratori e necessità organizzative per affrontare al meglio la Rivoluzione portata dall’Industry 4.0 non sono semplici, e impattano con più forza alcune funzioni aziendali rispetto ad altre. Certamente, il Marketing è tra queste, per una serie di ragioni. Ne cito di seguito tre, a mio avviso di grande rilevanza: