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Last updateThu, 21 Jun 2018 7am

Millennials, differenze generazionali e nuovi paradigmi di apprendimento

Perché il tema dei Millennials è diventato di attualità? Quando ha cominciato ad essere vissuto e posto come un problema nel mondo del lavoro, per le aziende, per i capi come gestori di persone, per finire a chi si occupa di HR e relative politiche?

Millennials e Generational Diversity

L’interesse per i problemi di una Multigenerational Workforce nasce negli USA agli inizi degli anni 2000, guarda caso in concomitanza con l’avvio della War for Talents preconizzata dal libro di Mc Kinsey.

Sulla scorta di segnali di diverso comportamento e investimento nel lavoro da parte delle nuove generazioni degli anni 80 e 90, di lì a poco ribattezzate come Xyers e Yers, rispetto ai “tradizionalisti” e ai “Baby Boomers” degli anni 50, ci si pongono alcune angosciate domande: “ma i giovani (per l’occasione ridefiniti “slacker “,  scansafatiche) hanno voglia di impegnarsi nel lavoro come il loro padri Baby Boomers (considerati “workaholic”, “alcolizzati del lavoro”)? come vivono la fedeltà nei confronti dell’azienda? È vero che sono più attenti alla qualità della vita e non mettono in primo piano la carriera? È vero che sono meno facili da trattenere? Hanno lo stesso atteggiamento delle generazioni precedenti nei confronti dell’autorità e della gerarchia?

Io i Millennials li adoro!

Comincerò dicendo che sono di parte: io i Millennials li adoro! Sono nati in un’epoca  difficile, di sgretolamento delle sicurezze economiche e sociali, hanno attraversato l’adolescenza accompagnati dall’idea che avrebbero dovuto lavorare tanto per ottenere poco e molti di loro, anziché disperarsi, si sono rimboccati le maniche. Hanno studiato, imparato le lingue, si sono impegnati nell’Erasmus e negli stage. Mi sono messa nei loro panni e non li ho trovati comodi. Come non guardarli con simpatia e anche con ammirazione!

L’engagement dei Millennials

Quelli che resistono, che approdano in azienda  dopo questo percorso tortuoso sono combattivi. Come si presentano all’ingresso in azienda e cosa trovano? Hanno sicuramente maturato un certo numero di aspettative; non sanno se quel sovrainvestimento di preparazione corrisponderà a reali opportunità e quali. Alcuni di loro saranno disponibili a fare la gavetta, altri saranno più orientati ad ottenere tutto e subito, a fare velocemente carriera per ripagarsi degli sforzi fatti. Anche l’energia sarà variabile: ci sarà chi ha energia da investire, voglia di fare e di mettersi in gioco e chi avrà perso un po’ di slancio nella ricerca del lavoro.

Credo sia difficile individuare un profilo unico. I diversi modi che ciascuno avrà trovato per affrontare le difficoltà, insieme alla genetica, li connoterà in modo diverso, gli uni dagli altri.

Le politiche d'incontro fra Millennial e altre generazioni in Enel

L’approccio che in Enel chiamiamo Open Power significa apertura verso nuovi Paesi, nuove tecnologie, nuovi usi dell’energia, ma anche crescente attenzione a nuove modalità di lavoro, nuovi modelli di leadership e valorizzazione delle diversità. ENEL opera in più di 30 Paesi nel mondo e quasi la metà dell’energia che produce proviene da fonti rinnovabili. Il nostro impegno è estendere l’accesso all’energia pulita a un numero sempre maggiore di persone, in particolare in Africa, Asia e America Latina, e nel contempo ideare nuove modalità per gestire ed usare l’energia per tutti. Per fare questo dobbiamo necessariamente aprirci all’innovazione e a nuove partnership, per condividere il meglio della ricerca, della tecnologia, dello sviluppo di nuovi prodotti e nuove soluzioni, imparando gli uni dagli altri e facendo tesoro dei fallimenti tanto quanto dei successi. Dunque il posizionamento strategico Open Power abbracciato da Enel pone sia la sostenibilità ambientale ed economica che quella sociale al centro del modello di business.

L’approccio Open Power di Enel e le esigenze delle nuove generazioni

L’approccio Open Power risponde in modo naturale alle aspettative e alle esigenze delle nuove generazioni, tanto attente ai temi etici e al rispetto dell’ambiente, affascinate dalle nuove tecnologie, ma anche interessate al bilanciamento tra vita privata e vita professionale. Il modo di lavorare che abbiamo in Enel, che promuove fiducia e proattività puntando sulla responsabilità individuale, intesa come poter fare, nonché la natura altamente innovativa e sostenibile dei progetti che realizziamo, sono particolarmente attrattivi per le nuove generazioni.