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Last updateTue, 04 Sep 2018 2pm

I Millennial e il mondo del lavoro

Per i Millennial, come del resto anche per i loro fratelli appena maggiori, il problema di come e se entrare nel mondo del lavoro costituisce un tema cruciale. In effetti, occorre anzitutto ammettere che le generazioni post-belliche si sono comportate un po’ da lanzichenecchi, saccheggiando a destra e a manca e lasciando ben poco a chi è venuto dopo. Per alcuni decenni l’utilizzo delle risorse (economiche, finanziarie e naturali) ha obbedito ad un’ingordigia forse senza precedenti, e inevitabilmente si è innescata una serie di crisi da cui ancora oggi il mondo si sta riprendendo a stento. Anche il lavoro è diventata una “merce rara”, e quindi per i nati in prossimità del secondo millennio non c’è molto da stare allegri. Insomma vale la tesi che ho sostenuto nel libro scritto a quattro mani con Lucio Fava del Piano: “L’ospite d’onore lava i piatti”.

Le radici delle caratteristiche vere o presunte dei Millennial

Se vogliamo cominciare a indennizzare i nostri ragazzi rispetto ai dispetti che abbiamo fatto loro, e se vogliamo iniziare a capire come aiutarli a inserirsi in un mondo del lavoro che oggi appare del tutto ostile, occorre anzitutto chiedersi quali siano le caratteristiche psicologiche e attitudinali tipiche dei Millennial, e avviare nelle aziende modalità di gestione delle risorse umane in grado di superare almeno alcune delle problematiche esistenti e di avvicinare meglio i Millennial a un mondo troppo spesso percepito come ostile.

La configurazione di un ambiente di supporto per i Millennial

L’ultima Chief Human Resources Officer (CHRO) che ho sentito sul tema Millennial, commentava con qualche stupore che questi soggetti sembrano immuni dal sentimento di importanza del lavoro, quella che avevamo noi (siamo entrambi della generazione dei boomer), refrattari ad adottare le regole “standard” dell’organizzazione… e senza smartwork, proprio qui non ci vogliono venire.

L’ultimo CHRO che ho sentito commentava, mezzo ridendo e mezzo no, che fino a poco tempo fa, presentare la sua azienda come esponente di spicco del comparto Oil&Gas suscitava reazioni e commenti di apprezzamento, oggi, questi soggetti, bofonchiano un po’ e poi dicono…ah, beh, mah, forse mi attira di più una startup nel garage di casa.

Lo sviluppo del cervello dei giovani: implicazioni per lo sviluppo della leadership

Ogni volta che una nuova generazione raggiunge il posto di lavoro vengono proposte caratteristiche che definiscono tale generazione e che intendono spiegare perché questo gruppo potrebbe avere attitudini di lavoro diverse rispetto ai gruppi che lo hanno preceduto. Questo è vero anche nel caso dei Millennial, la generazione nata fra il 1982 ed il 2000. Ciò almeno per coloro che non hanno ancora superato i 25 anni (coloro che sono nati negli anni novanta). In merito a questo vi propongo una riflessione che ripropone una recente ricerca internazionale pubblicata sul Leadership & Organization Development Journal[1] sullo sviluppo del cervello dei giovani che può dare uno spunto di riflessione e un punto di vista aggiuntivo rispetto al dibattito in corso.

Ci sono delle differenze importanti nel modo in cui un giovane ed un anziano prendono le decisioni

La tesi di fondo dello studio si basa sul concetto che il cervello continua a svilupparsi fino all’inizio dell’età adulta (almeno fino ai 25 anni) e questo influisce in modo significativo nel modellare le differenze di comportamento tra i lavoratori più giovani e quelli più anziani. Le differenze di sviluppo nel modo in cui il cervello elabora informazioni e prende decisioni, infatti, hanno importanti conseguenze per chi gestisce ogni nuova generazione di lavoratori ed anche per lo sviluppo dei leader del futuro. Affrontando queste differenze possiamo avere elementi aggiuntivi sia per motivare meglio i giovani nel posto di lavoro sia per potenziare le abilità di leadership tra giovani adulti (considerando anche che le società stanno implementando strutture organizzative sempre più piatte, che richiedono abilità di leadership a tutti i livelli).