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Last updateWed, 22 Nov 2017 6pm

Il progetto Smart Working in FERRERO

Il progetto Smart Working Ferrero nasce con l’obiettivo di favorire il work-life balance per i dipendenti e consolidare il patto di fiducia tra l’Azienda e il collaboratore. Riteniamo inoltre rappresenti una leva importante di employer branding & talent retention.

Il progetto pilota

Lanciato a marzo 2017, su un pilota di circa 100 dipendenti del comprensorio albese (coinvolgendo da subito anche i dirigenti), con partecipazione facoltativa e la possibilità di lavorare in smart working un giorno alla settimana da qualsiasi luogo idoneo, ha raggiunto in pochi mesi l’adesione del 99% dei dipendenti coinvolti, in pari misura uomini e donne. 

Tim come “transforming company”: sperimentazione e sviluppo dello smart working

L’introduzione dello smart working in TIM si colloca entro una visione dell’azienda come “transforming company”. Ciò per cogliere positivamente le opportunità tecnologiche della trasformazione digitale, le esigenze sociali del mondo del lavoro che cambia e le linee guida dettate dall’evoluzione delle strategie aziendali. Il processo di sviluppo dello smart working in TIM è stato preceduto da una survey e da focus group che hanno consentito di disporre di un quadro della situazione e di sviluppare engagement delle persone verso le finalità e le modalità di svolgimento del progetto. All’indagine è seguito un articolato processo di sperimentazione che ha permesso di monitorare i risultati via via raggiunti sia in termini di efficacia e di produttività che di soddisfazione degli interessati. Il processo di change management è stato sostenuto ed orientato da interventi di formazione e di comunicazione mirata. Bisogna sottolineare poi che il progetto di Smart Working in TIM potrebbe consentire anche di sviluppare una nuova offerta di servizi verso la propria clientela.

La nuova frontiera della modernizzazione del mercato del lavoro: la legge sul lavoro agile

L’organizzazione del lavoro è stata oggetto di importanti mutamenti nel corso degli ultimi anni. Il posto di lavoro, grazie ad internet e alle nuove tecnologie, non coincide più necessariamente con la sede aziendale o l’unità produttiva e, di contro, la prestazione lavorativa può essere resa da remoto, potenzialmente in qualsiasi luogo. Proprio per rispondere a questo importante mutamento, l’Italia, con la definitiva approvazione del Disegno di Legge n. 2233, si è dotata di una  legislazione specifica che disciplina il lavoro agile (c.d. smart working), cioè tutte quelle prestazioni di lavoro prive di precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro e caratterizzate dall’utilizzo di strumenti tecnologici.