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Last updateThu, 21 Sep 2017 2pm

Il new management e il lavoro in team

Le organizzazioni contemporanee, soprattutto quelle di grandi dimensioni, internazionali o multinazionali sono state interessate negli ultimi venti anni da una trasformazione di vasta portata, seppure poco studiata, nell’approccio alla gestione delle risorse umane. Questa evoluzione, che costituisce un autentico fenomeno sociologico, denso di conseguenze per la vita lavorativa delle persone, viene oggi definito new management, ed è l’approccio alla gestione delle risorse umane sviluppatosi in corrispondenza dell’affermarsi delle attuali forme di neocapitalismo finanziarizzato e globalizzato, di cui può considerarsi una diretta espressione.

Il new management è un complesso articolato di idee, valori, assunti, priorità, dispositivi, pratiche, e strumenti di varia natura relativi alla gestione delle organizzazioni e in particolare delle risorse umane. È quindi in senso proprio una cultura di gestione che si è ormai diffusa globalmente, una sorta di koinè trasversale alle culture nazionali o continentali.

I follower al centro del funzionamento dei gruppi delle organizzazioni emergenti

I follower sono al centro dei modelli di organizzazioni emergenti come l’olocrazia. Si tratta di forme organizzative che risultano centrate su gruppi interconnessi entro i quali il potere risulta distribuito fra i collaboratori ed il leader. In altre parole in queste organizzazioni il potere è più nelle mani dei collaboratori che dei leader per cui i follower divengono sempre più importanti per il successo delle organizzazioni.

Leader e follower nei gruppi di lavoro

E’ uscito recentemente un volume a cura di C.G Cortese e R. Spagnolo dal significativo titolo “Leader e Follower nei gruppi di lavoro”. In esso sono presentati in maniera sistematica gran parte dei modelli relativi alle due figure. La caratteristica che più mi ha interessato è stata la sistematizzazione e la completezza della presentazione dei modelli di followership. Un’enfasi particolare è stata posta sul modello di Robert Kelley “In praise of followers”, pubblicato, in primo luogo, nel 1988 sull'Harvard Business Review.

Ciò risvegliando in me i ricordi di quando curai nel 1992 l’edizione italiana del suo “Il potere dei collaboratori” che approdava in un mondo dominato dai leader e dalla leadership.

Dal team all’abilità di cooperare

L’interessante contributo di Emanuele Serrelli sull’evoluzione del concetto di team ha un grosso pregio e un piccolo difetto. Il pregio consiste nell’avere sintetizzato una ricca pluralità di fenomeni e di tendenze che chiunque operi all’interno delle organizzazioni di impresa sperimenta quotidianamente sulla propria pelle; il difetto è di avere reso difficile la vita a chi, come il sottoscritto, è chiamato a discutere le idee presentate, dovendo trovare una chiave di lettura complessiva o, inevitabilmente, focalizzarsi selettivamente su uno dei tanti temi toccati. Nelle righe che seguono ho scelto di intraprendere la prima strada.