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Last updateWed, 22 Nov 2017 6pm

Lo sviluppo, la certificazione delle competenze e il mercato del lavoro

Il sistema di  certificazione delle competenze ed il rischio di creare delle cattedrali metodologiche  senza alcuna credibile utilità operativa

La strategia Europa 2020 pone lo sviluppo di conoscenze, capacità e competenze quale premessa per la crescita economica e dell'occupazione al fine di migliorare l'ingresso nel mercato del lavoro, facilitare le transizioni tra le fasi lavorative e di apprendimento, promuovere la mobilità geografica e professionale.

Il sistema nazionale di certificazione delle competenze è previsto dall’art. 4 (c. 58) della legge 92 del 2012 che delega al  governo la definizione delle norme generali e dei livelli essenziali delle prestazioni per l’individuazione e validazione degli apprendimenti acquisiti in contesti non formali e informali, e ne stabilisce i criteri (vedi decreto legislativo  n.13 del 16/1/2013):

Verso una certificazione social delle competenze?

Un modello di selezione del personale o un concorso pubblico basato sulla certificazione dei titoli di studio non avrebbe fatto assumere da nessuna società od ente pubblico Bill Gates, Mark Zuckerberg o Steve Jobs. Nessuno dei tre è laureato!

Al tempo stesso abbiamo sotto gli occhi organizzazioni pubbliche, ma anche private, di vitale importanza per gli interessi collettivi, vicine al disastro finanziario e di riconosciuta inefficienza per i servizi erogati,  dirette da un management in pieno possesso di certificazioni formali, selezionati “per titoli ed esami”, secondo la classica definizione dei concorsi.

Per questo, come ha ben centrato da Cristiano Ghiringhelli nel post di apertura di questa discussione, l’obiettivo di “riconoscere, valutare e valorizzare l’apprendimento non-formale e informale” è certamente un obiettivo ambizioso, ma decisivo per un corretto ed affidabile modello di valutazione e certificazione delle conoscenze e delle competenze. Ma quali saranno i modelli di certificazione nei prossimi anni?

Il punto di vista di Mediolanum Corporate University in tema di certificazione delle competenze ed il ruolo delle comunità di pratica e dei social network

Per sviluppare delle considerazioni sull’argomento "La valutazione e la certificazione delle competenze è un’opportunità o un vincolo?" abbiamo ragionato a partire dalla conoscenza del mondo dei Promotori Finanziari e dalle varie esperienze maturate in questi anni all’interno dei percorsi sviluppati in Mediolanum Corporate University (MCU).