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Last updateWed, 22 Nov 2017 6pm

Il social learning come learning culture del social business

La discussione sulla natura e sul senso del “social learning” in ambito organizzativo digitale a cui siamo invitati a partecipare presenta e offre, nei diversi contributi fin’ora prodotti, un ampio dispiegamento di approcci, argomenti e stimoli disciplinari ed accademici indubbiamente di valore. In questo contributo, portiamo due peculiari prospettive di pratica e di pensiero: anzitutto, l’esperienza quotidiana di management consulting, maturata dentro e in virtù delle attività progettuali che mettiamo in opera a supporto di grandi organizzazioni e imprese internazionali nel loro percorso di social e digital business transformation; e, congiuntamente a questa, lo sforzo di analisi strategica che, in maniera pionieristica a partire dal 2008 e poi in maniera continuativa con le nostre pubblicazioni di questi anni su Harvard Business Review Italia (2012-2013-2014), sta portando progressivamente a maturazione i paradigmi collaborativi, di network, emergenti e social entro le culture organizzative, i sistemi informativi, i modelli di business e le relazioni di mercato. È alla luce di questo incrocio, che ci sembra opportuno inquadrare il tema del “social learning” allargando un pò lo sguardo oltre l’orizzonte disciplinare del discorso pedagogico e formativo (nelle sue varie declinazioni: dell’istruzione, della costruzione, della connessione) per cogliere le forme in divenire della relazione tra “learning”, “working” e “organizing” nell’era del social business. Come hanno scritto, recentemente, Dron e Anderson in Teaching Crowds. Learning and Social Media (Au Press, 2014), siamo nel mezzo di una learning revolution in divenire, ma questa a sua volta è parte di un processo di trasformazione economica, sociale e tecnologica più complessiva, articolata e di non facile lettura nei suoi esiti ultimi.

La natura sociale dell’apprendimento e il TTK Mentoring

 “Social learning”, dal punto di vista di una teoria dell’apprendimento informata e attenta, potremmo dire sia un ossimoro. È come dire “insegnamento insegnato”, o “condivisione collaborativa”. Quel che voglio dire è che l’apprendimento è sempre sociale. Lo è perché noi non operiamo mai al di fuori di un contesto e nei contesti gli artefatti e gli altri individui sono ciò nella cui relazione i nostri apprendimenti si generano, si modificano, vengono sostituiti o consolidati.

La capitalizzazione e la condivisione delle conoscenze nel progetto Community di Intesa Sanpaolo

Le persone in ogni azienda  esprimono una grande necessità di coinvolgimento: laddove esistono iniziative in cui viene data loro la possibilità di esprimersi, di raccontarsi, si ottengono risultati sorprendenti. Permettere alle persone di esprimersi utilizzando gli strumenti web 2.0 rappresenta non solo un modo attuale ma soprattutto un modo efficace di garantire la messa in circolazione delle informazioni, permettendo alle persone di  aumentare il loro livello di conoscenze e capacità necessarie per poter affrontare sfide manageriali e professionali crescenti. Queste sono state le nostre prima riflessione cinque anni fa, quando all’interno del Servizio Formazione di Intesa Sanpaolo siamo partiti con un progetto di “community” che aveva come obiettivo il coinvolgimento di tutti i colleghi del Gruppo.