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Last updateWed, 22 Nov 2017 6pm

Social Learning digitale: occasione per sviluppare capacità e fondare una nuova cittadinanza organizzativa?

Nel contributo che inaugura questo nuovo “Learning Talk”, Adriano Solidoro pone numerose e interessanti questioni che sollecitano un approfondimento a tutto campo dell’approccio, dei sistemi e degli strumenti riferibili – genericamente - al Social Learning digitale. Soprattutto, mette a tema le implicazioni pratiche di questa innovazione in diversi ambiti, dalle modalità di apprendimento al ruolo della tecnologia, dalle competenze necessarie a entrare nel mondo degli user del Social Learning digitale a quello della produzione della conoscenza. Fino a toccare il ruolo di chi si occupa di formazione nelle organizzazioni e di quanti, in generale, condividono responsabilità di sviluppo organizzativo. Le potenzialità del Social Learning digitale, infatti, sembrano davvero numerose e di diversa natura.

Il Social Learning: cuore pulsante della Social Organization

Le radici umanistiche del Social Learning

“Il social learning non è un nuovo trend. I modelli di apprendimento come quelli delle corporazioni, delle gilde e dell’apprendistato hanno invocato molto tempo fa quello che noi oggi chiamiamo social learning. Andando ancora più indietro nel tempo, i primi filosofi praticavano quasi esclusivamente il social learning, come ci ricordano molto bene le storie che ancora si raccontano su Socrate, Platone e Aristotele. Ciò che c’è – oggi – di veramente innovativo è la scala sulla quale possiamo essere coinvolti in un processo di social learning. Le tecnologie basate sul web riducono moltissimo le barriere che i discenti erano costretti ad affrontare nel passato (tempo e geografia sono solo due delle molte possibili variabili che possiamo utilizzare come esempio): con lo sviluppo dei social network e di strumenti come Skype, Google Talk e i device mobili, il livello e la scala rispetto alla quale possiamo essere «social» sono aumentati in modo consistente e considerevole. In questo senso, il social learning è un ritorno più naturale al nostro modo di apprendere e di interagire con gli altri” (*).

Social Learning digitale: evoluzione dell’e-learning o approccio rivoluzionario?

Cosa apporta il Social Learning in contesti digitali all'apprendimento organizzativo? Si tratta davvero di un radicale mutamento di modello? Oppure si tratta di una rivisitazione “digitale” di pratiche già in uso?

Da qualche tempo si utilizza l'espressione “Social Learning” per indicare le modalità di apprendimento organizzativo (realizzate in un ambiente digitale e non) più collaborativo, partecipato e socializzato. È un'espressione che presenta un certo grado di ambiguità perché richiama le teorie dell'apprendimento sociale emerse negli anni settanta così come molte delle pratiche di sviluppo abitualmente in uso nelle organizzazioni, come per esempio le comunità di pratica e il mentoring. Ambiguità che è dovuta ad un certo grado di continuità: anche il Social Learning digitale, infatti, vuole favorire il superamento degli approcci strettamente individualistici all'apprendimento valorizzando l’interazione e la collaborazione e procede nella direzione di logiche formative legate alle teorie costruttiviste, al “cooperative learning”, così come alla "formazione centrata sull'utente". Il Social Learning mostra legami diretti con ciascuno delle prospettive teoriche citate, così come ne condivide quelle applicazioni pratiche che enfatizzano la dimensione collaborativa nell'organizzazione del percorso formativo e il ruolo dell'interazione sociale, che nel Social Learning viene favorita dall'utilizzo del Web e dei social media. Il concetto quindi non sembrerebbe nuovo, ciò che è invece nuovo è il numero di contesti, momenti e situazioni in cui le persone possono avere occasione di essere coinvolti (grazie ai social media, al web, al Mobile Learning ecc.) in un processo di Social Learning.