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Last updateTue, 04 Sep 2018 2pm

Il mentoring non si può apprendere sui libri. Ma guardando Mad Man sì.

 

 

 

 

 

Mad Man è da cinque stagioni la serie tv di culto per eccellenza. Ha vinto innumerevoli Emmy Awards con una sceneggiatura vivida e personaggi mai stereotipati. Critica e pubblico concordano sulla qualità narrative di Mad Man, che viene seguito anche in Italia con grande fedeltà dai numerosi appassionati, in tv e in streaming su Internet.

Management in fior di loto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La trasformazione in corso da anni sta delineando uno scenario del lavoro e delle organizzazioni caratterizzato da elevata incertezza, in cui non tutto è prevedibile e pianificabile. In questo scenario è necessario anche un adeguamento dei processi di apprendimento e dello sviluppo delle competenze attraverso attività formative in grado di integrare la formazione sul campo (on the job training, coaching, mentoring ecc.), e la dimensione riflessiva ed emotiva della persona che deve affrontare lo scenario di incertezza e sfide sempre diverse. Ciò partendo dall’assunto che la dimensione cognitiva del lavoro, e non di meno quella sociale ed emotiva – e non di meno “spirituale” - assumino ormai un ruolo imprescindibile nelle attività lavorative, le quali richiedono sempre più alle persone, a ogni grado di responsabilità, un contributo proattivo necessario al superamento della complessità e dell’incertezza.

Il manager apprende tutto ciò che deve sapere dalla tv?

 

 

 

 

 

 

 

Una ricerca del 2012 ha investigato quali siano i fattori esterni che in qualche modo influenzano lo sviluppo delle competenze manageriali e di leadership. Tra i fattori, le occasioni di apprendimento che vengono dalle attività svolte nel tempo libero. Le risposte dei 220 intervistati tra manager di alto e medio livello ne indicano infatti le più disparate: gli scacchi, persino le arti marziali e ovviamente i romanzi, il cinema e la tv (vedi ricerca).