08152018Wed
Last updateTue, 10 Jul 2018 11am

La configurazione emergente nelle universitĂ  britanniche e la cultura della valutazione

La quinta e ultima puntata di un reportage sulle trasformazioni del sistema universitario britannico

Come emerso nelle precedenti puntate, le grandi tendenze che definiscono la configurazione emergente nelle università britanniche possono così riassumersi:

1) Competizione crescente tra universitĂ .

Grande enfasi sulla valutazione della ricerca (REF) e della didattica (Valutazione interna, valutazione nazionale e sistema premiante nazionale, TEF). La competizione ha contribuito alla polarizzazione della qualitĂ  delle istituzioni accademiche. Esistono almeno tre categorie di universitĂ  diverse tra loro alle quali accedono classi sociali altrettanto polarizzate.

Le universitĂ  possono essere ancora considerate delle comunitĂ  di pari?

LA QUARTA PUNTATA DI UN REPORTAGE SULLE TRASFORMAZIONI DEL SISTEMA UNIVERSITARIO BRITANNICO

Nella prima puntata abbiamo descritto la dimensione del sistema universitario Britannico, le principali differenze con il caso italiano e il ruolo del mercato. Nella seconda puntata abbiamo parlato della competizione tra atenei e del ranking. Nella terza puntata ci siamo occupati dei sistemi organizzativi che indirizzano il funzionamento interno delle universitĂ  britanniche. In questo post ci domandiamo se l’evoluzione del contesto di riferimento del mondo universitario e dell’organizzazione interna facciano sì che le universitĂ  britanniche possano essere ancora considerate delle “comunitĂ  di pari”.

I processi di certificazione e la peer observation

La certificazione esterna dei programmi attraverso agenzie private nazionali o internazionali quali EQUIS, EMBA, AACSB è sempre più importante nella pubblicità e nel reclutamento degli studenti, soprattutto per le università di limitata tradizione di eccellenza. Spesso, i corsi di studio sono progettati in partenza o ristrutturati in corso d’opera secondo le disposizioni o i suggerimenti delle agenzie di certificazione. La standardizzazione, la certificazione e la moderazione interna ed esterna rappresentano forme di controllo del docente e lo rendono facilmente sostituibile se necessario. Per questo motivo, gli insegnamenti sono spesso affidati a più di un docente, anche per garantire che in caso di indisponibilità di un docente il corso prosegua senza intralciare il calendario accademico. Il calendario è rispettato alla perfezione in modo tale che tutti gli studenti del corso di laurea affrontino gli esami in un unico appello annuale, nel mese di maggio (c’è un appello per i pochissimi bocciati nel mese di agosto), per poi conseguire il titolo senza ritardi e senza imprevisti nel mese di agosto o settembre dell’ultimo anno, in un’unica grande cerimonia.

Il managerialismo e le relazioni di lavoro

La terza puntata di un reportage sulle trasformazioni del sistema universitario britannico

Nella prima puntata abbiamo descritto la dimensione del sistema universitario Britannico, le principali differenze con il caso italiano e il ruolo del mercato. Nella seconda puntata abbiamo descritto la competizione tra atenei e i ranking. In entrambi i casi si trattava di un livello macro. In questa puntata invece ci occupiamo del livello micro, ovvero delle relazioni in un settore a metĂ  strada tra pubblico e privato e guidato da meccanismi di mercato sia interni che esterni.

La rilevanza delle tecnostrutture e l’attenzione alla gestione finanziaria

A giudicare dall’esperienza personale e dalle statistiche (HESA, 2012) le università Britanniche si caratterizzano per una gestione finanziaria molto avveduta (Universities UK, 2015). L’autonomia, la natura privata dello status giuridico, della gestione e delle responsabilità ha favorito lo sviluppo di tecnostrutture centrali molto professionali e che sono in grado di pagare stipendi di mercato alle figure chiave come il direttore generale, il direttore finanziario o il direttore della funzione del personale. Un esempio della diversità di mentalità economica è visibile nella gestione delle proprietà immobiliari e dei terreni, comprati e venduti con logica privata e attenta considerazione dei trend di mercato e della sostenibilità e remunerazione degli investimenti. Il sistema di gestione sembra molto efficiente ed efficace. Basti pensare a due esempi di anomalie che condizionano fortemente il modello italiano. Secondo il MIUR (2014), circa il 30% degli studenti universitari Italiani sono da ritenersi fuori corso. Un esercito di quasi 600 mila persone. Sempre secondo il MIUR, sono numerosi gli atenei che strutturalmente impegnano oltre il 90% dei propri bilanci per pagare i salari. Questi due semplici indicatori sono inimmaginabili non solo nel Regno Unito ma in molti altri paesi europei.