11252017Sat
Last updateWed, 22 Nov 2017 6pm

Una visione più ampia (ma non completa) dello Smart Working

In seguito alla pubblicazione del post “Dal lavoro tradizionale allo Smart Working: che fare?” si è sviluppato un interessante dibattito che ha permesso di raccogliere diversi contributi, condividere esperienze ed opinioni sul tema.

L’obiettivo di questo post è quello di cercare di proporre una visione di insieme analizzando quanto condiviso da tutti su questo argomento. Dalla lettura dei vari contributi è stato possibile identificare alcune dimensioni di analisi, in particolare: individuale, organizzativa, tecnologica e ambientale.

Di seguito cercherò di descrivere le quattro dimensioni menzionando in alcuni casi a titolo esemplificativo alcuni riferimenti estratti dai diversi contributi intervenuti su questo argomento.

Microsoft: quando lo smart working diventa smart life

Le aziende sono oggi attraversate da cambiamenti tecnologici e organizzativi impensabili solo una decina di anni fa. Come orientarsi in un tale scenario? Come organizzare il lavoro in modo coerente con lo zeitgeist della contemporaneità? Quali sono le vie maestre per passare dal lavoro tradizionale allo smart working? Queste sono le domande che poneva Stefano Za in apertura di questo Learning Talk.

Lungi dal voler dare ad esse una risposta esaustiva, possiamo tuttavia provare a ricercare una possibile direzione da seguire nell’approccio socio-materialista alle organizzazioni, che vede le organizzazioni come una embricatura di elementi materiali e sociali. A differenza delle tradizionali teorie di management, che si concentrano maggiormente sugli aspetti sociali delle organizzazioni (ad es. pratiche organizzative, policy, relazioni), l’approccio socio-materialista riconosce il “corpo” delle organizzazioni (e.g. spazio, tecnologia, arredamento) come un elemento in grado di agire nella e sulla vita organizzativa, influenzandola. Dunque, cosa significa questo se parliamo di smart working? Com’è possibile riconoscere e gestire in modo efficace queste embricature socio-materiali quando si sceglie di lavorare smart?

Il lavoro agile in Accenture: un “work environment”determinante per la forza lavoro del futuro

In Accenture il lavoro agile è una realtà dal 2009 e coinvolge oltre 500 dipendenti. L’azienda è tra i principali promotori del modello del lavoro agile in Italia

Accenture, azienda alla guida dell’innovazione in Italia, occupa oltre 12.000 dipendenti e negli ultimi quattro anni ha assunto con un ritmo di circa 1.500 persone. È pioniera in Italia del lavoro agile, attivato già dal 2009 come modalità complementare al tradizionale lavoro in ufficio.