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Last updateTue, 10 Jul 2018 11am

Il design thinking e l’orientamento “Fail cheap and learn fast" come competenze chiave in un mondo che cambia

In tema di fabbisogni di competenze ritengo che i veri pilastri, fondamentali, che contribuiscono a creare una solida professionalità, siano ai nostri giorni più che mai antichi: conoscenze (studiare), capacita’ (provare) e determinazione (avere voglia). Nell’attuale contesto fortemente volatile, complesso ed ambiguo, è più che mai essenziale avere solidi principi cui fare riferimento nel proprio agire e cui ispirare la programmazione di un robusto percorso professionale.

Conoscenze e capacità

Continuare ad aggiornare le proprie CONOSCENZE, studiare, mantenersi curiosi e aperti per capire e comprendere le dinamiche evolutive e le innovazioni in atto nel proprio contesto professionale, sono tutti aspetti fondamentali per prepararsi e mantenersi pronti. E’ uno studiare agile, spesso senza docenti, fatto di esplorazioni e contaminazioni, ma non ci si inganni, rimane necessario non fermarsi alla superficie. Occorre approfondire, capire le ragioni profonde, esercitarsi nell’immersione in profondità per cogliere l’essenza.

Nel mondo aziendale si usa spesso l’espressione “insight”. È l’intuizione, l’Eureka di Archimede, cui non a caso si arriva solo attraverso percorsi lunghi: di studio, approfondimento e meditazione. La CAPACITA’ esprime la messa in pratica di quel che si è studiato. Oggi nei contesti aziendali si fa un gran parlare di “capabilities”. Tutti ne parlano, nessuno ne dà una definizione solida e chiara.

Forse la miglior approssimazione, è che “capability” sia l’insieme di competenze, metodi pratici, abilità relazionali ed esperienze, utili a incontrare con piena soddisfazione le aspettative attese da una funzione professionale in un ambito specifico. In questo modo ci si focalizza sul risultato atteso (non a caso i metodi valutativi si stanno sempre più spostando in questa direzione), e si prende atto che le competenze tecniche evolvono così rapidamente da essere ormai diventato controproducente provare a fotografarle in un dato momento.

I pneumatici e la benzina della performance

Conoscenze e capacità sono il motore ed i pneumatici, ma la benzina rimane la DETERMINAZIONE.

Voglia di fare, ingaggio, resilienza ed anti-fragilità sono componenti essenziali a qualunque livello nel mondo del lavoro.  “Fail cheap, learn fast” (sbaglia a buon mercato e impara in fretta) è uno slogan che dovrà diventare molto in voga. Significa imparare a intercettare presto gli errori, quando ancora non hanno prodotto molti danni, ed imparare a non ripeterli. Interessante notare che i contesti culturali in cui le nostre imprese sono immerse sono ancora fortemente manchevoli sotto questo profilo. Le persone sono incentivate più a nascondere gli errori che ad evitarli ed usarli come occasione di approfondimento. Per questo chi ha caratteristiche di autonomia, di ingaggio e motivazione personale, di spiccata auto-determinazione, alla lunga emerge.

Tre grandi trend: emergenti a partire dalla digitalizzazione

Per quanto concerne i ruoli professionali, osservo l’emergere di tre grandi trend. Il primo trend è ovviamente tecnologico. La digitalizzazione è ormai una realtà, ed è arrivata molto velocemente. Questo ha determinato la generazione di un “debito organizzativo” di dimensioni enormi. Tale debito si può concepire come la differenza tra la tecnologia disponibile e la tecnologia che le persone sono effettivamente in grado di utilizzare. Solo per citare un esempio si pensi solo alla enorme massa di dati e informazioni disponibili, la cui analisi, gestione e protezione richiedono competenze e professionalità specifiche.

Il secondo trend è legato all’innovazione nei processi aziendali. In contrasto coi campioni dello Scientific Management all’inizio del secolo scorso, oggi sappiamo che non c’è un modo migliore (Taylor diceva “one best way”) di svolgere i compiti assegnati all’interno di un processo. Come dice Brown: ci sono utili punti di partenza, segnali di aiuto lungo la strada, ma il continuum dell’innovazione si concepisce meglio come un sistema di spazi sovrapposti che come una sequenza ordinata di passi. (Tim Brown, Change by Design). E questo è ormai vero non solo nei processi creativi e di generazione di idee, quanto ormai nella risoluzione dei problemi di tutti i giorni, compresi quindi molti processi aziendali.

Design thinking e prototipazione

Le aziende di successo sono quelle che dimostrano di avere ai livelli operativi visione sistemica “end to end” ed un’estrema sensibilità al cliente finale. E’ determinante l’abilità di reagire e modificare il proprio comportamento in funzione della specifica situazione, di volta in volta. Anche il mondo della progettualità, con le metodologie agili, il design thinking e la prototipazione, si è trasformato  profondamente seguendo questo trend ormai inarrestabile.  L’ultimo trend si riferisce ai ruoli manageriali. Esso impone ai manager di un gruppo di lavoro, come ai leader di vaste organizzazioni, di fare i conti coi due trend sopra citati, per trasformarsi con essi.

Pensare positivo

Le organizzazioni aziendali, lentamente ma inesorabilmente stanno ripensando i modelli operativi, le policy, le regole interne di coordinamento e controllo al fine di liberare le energie. Ai ruoli manageriali è quindi richiesto di trasformare il loro modello gestionale, oggi ancora troppo orientato alla supervisione ed al compito, per dedicarsi alla facilitazione. I manager del futuro saranno sempre più misurati sulla capacità di costruire contesti organizzativi positivi, fecondi e stimolanti, proteggendo il capitale umano a loro affidato e contribuendo a svilupparlo in tempi che resteranno incerti e spesso incoerenti.

 

Mario Perego 

Direttore Human Resources

The HEINEKEN Company
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