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Last updateWed, 13 Dec 2017 10am

Il lavoro agile in Accenture: un “work environment”determinante per la forza lavoro del futuro

In Accenture il lavoro agile è una realtà dal 2009 e coinvolge oltre 500 dipendenti. L’azienda è tra i principali promotori del modello del lavoro agile in Italia

Accenture, azienda alla guida dell’innovazione in Italia, occupa oltre 12.000 dipendenti e negli ultimi quattro anni ha assunto con un ritmo di circa 1.500 persone. È pioniera in Italia del lavoro agile, attivato già dal 2009 come modalità complementare al tradizionale lavoro in ufficio.

Il remote working in Accenture, pur sottostando ai vincoli dei normali orari stabiliti per il lavoratore, può essere svolto fino a 2 giorni alla settimana da qualsiasi luogo e oggi coinvolge l’88% di tutta la forza lavoro “stanziale” delle funzioni corporate: circa 500 dipendenti che lavorano per ufficio legale, marketing, finance, risorse umane, supporto segretariale (mentre non include, in quanto la loro figura è di per sé già “non stanziale”, le figure professionali dei consulenti e dei dirigenti, che contrattualmente non hanno vincolo) presso le sedi di Milano, Torino, Roma e Napoli.

Il remote working, abilitato da strumenti tecnologici di ultima generazione (come data card e instant messaging aziendale), ha riscontrato fin da subito grande soddisfazione nei dipendenti soprattutto in termini di riduzione dei tempi di spostamento e miglioramento del bilanciamento vita – lavoro. Dal punto di vista dei supervisor, il successo è stato raggiunto grazie all’aumento della motivazione delle persone e all’aumento della produttività.

Accenture porta il proprio modello vincente presso diverse aziende che intendono introdurre forme di lavoro agile per i propri dipendenti.

L’azienda ha dato ulteriore valore a questa esperienza interpretando il lavoro agile come modalità per innescare nuove forme di collaborazione inclusiva. Dal 2012 - insieme a Fondazione Italiana Accenture, Associazione Progetto Itaca e Fondazione Bertini - coordina infatti il progetto Job Stations: centri di smart working per il reinserimento lavorativo di persone con disabilità di origine psichica, dove il contesto inclusivo e protetto, garantito dal lavoro a distanza e dalla guida di tutor esperti, aiutano un graduale reinserimento nel mondo del lavoro.

Il digitale abilta una gestione delle risorse umane innovativa, che mette in primo piano il talento e gratifica i professoinisti

Gestire le risorse umane nello scenario odierno, caratterizzato da un fortissimo impatto delle tecnologie digitali su modalità di lavoro e modelli di business, richiede l’ideazione di una nuova strategia, in grado di formare le diverse professionalità con nuove skill digitali adeguate ai nuovi modi di lavorare.

Sarà sempre più determinante adottare un approccio che valorizzi le attitudini e le abilità personali di ciascuno, accrescendo la produttività ma anche la soddisfazione dei lavoratori, in una modalità che concorre anche ad attrarre e a trattenere i talenti.  

Il digitale a supporto della famiglia e delle relazioni interpersonali

Una maggiore flessibilità lavorativa, abilitata dal digitale, può essere un supporto fondamentale per gestire al meglio anche attività personali legate ad impegni familiari, interessi o relazioni interpersonali, che in Accenture vengono tenuti in forte considerazione perché contribuiscono a formare i professionisti a 360° e li rendono più motivati ed efficenti nel loro lavoro quotidiano.

Quanto siano utilizzati e aprezzati gli strumenti digitali dalle mamme italiane che rientrano dalla maternità, è dimostrato anche da una recente ricerca di Accenture (Getting to Equal) che ha analizzato l’opionine delle donne lavoratrici al rientro dalla maternità:

 

  • Il 68% utilizza il digitale per bilanciare la carriera e la vita privata
  • Il 66% ritiene che il digitale sia importante per l'avanzamento della carriera
  • l’83% si sta formando a nuove competenze digitali

 

Considerando che dalla ricerca emerge che al rientro alla maternità il livello di ambizione alla crescita di carriera si mantiene elevato (l’83% delle mamme lavoratrici vs 81% delle altre donne aspira ad un avanzamento di carriera), è fondamentale per le aziende garantire un rientro al lavoro che vada incontro a questa esigenza di flessibilità.

Il lavoro agile va certamente in questa direzione, insieme a modelli di crescita e sviluppo (formazione continua, mentorship, trasparenza e benchmarking retributivi) che sono da accompagnare parallelamente per un percorso di crescita virtuoso.

Enzo Pantalone

Enzo Pantalone é HR Business Partner and HR Senior Manager presso Accenture

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