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Il progetto Smart Working in FERRERO

Il progetto Smart Working Ferrero nasce con l’obiettivo di favorire il work-life balance per i dipendenti e consolidare il patto di fiducia tra l’Azienda e il collaboratore. Riteniamo inoltre rappresenti una leva importante di employer branding & talent retention.

Il progetto pilota

Lanciato a marzo 2017, su un pilota di circa 100 dipendenti del comprensorio albese (coinvolgendo da subito anche i dirigenti), con partecipazione facoltativa e la possibilità di lavorare in smart working un giorno alla settimana da qualsiasi luogo idoneo, ha raggiunto in pochi mesi l’adesione del 99% dei dipendenti coinvolti, in pari misura uomini e donne. 

 Le funzioni organizzative coinvolte nella sperimentazione dello Smart Working

Le funzioni impiegatizie coinvolte nel pilota sono state scelte in relazione alla loro intensità organizzativa relazionale (misurata come frequenza di partecipazione a riunioni cross-funzionali) e alla tipologia di risultati richiesti dai clienti interni (misurata come frequenza delle richieste di servizio urgenti e con alta variabilità di contenuto e di revisione). Si è deciso di considerare nel progetto pilota tutte e due le tipologie di funzioni aziendali: un esempio del primo tipo di funzione è rappresentato dal Trade&Shopper Marketing, un esempio del secondo tipo di funzione è rappresentato dal Customer Service.

Implementare lo smart working non è stato complesso. A parte la dotazione informativa (pc aziendale e richiesta di adeguata connessione internet ADSL a carico del dipendente) Ferrero ha adottato un approccio organizzativo molto snello, lasciando a responsabili e collaboratori la libertà della programmazione settimanale delle giornate di smart working.

La formazione d’aula : “il giorno di smart working è un giorno di lavoro come tutti gli altri”

L’avvio del progetto è stato supportato da una formazione d’aula di tutti i responsabili e di tutte le risorse che ha toccato la salute e la sicurezza sul lavoro, le tematiche di privacy e ha sensibilizzato i partecipanti su fiducia, collaborazione reciproca, cultura del feedback e spirito di squadra. In aggiunta sono state date pillole tecniche di gestione dei principali sistemi di videoconferenze e delle regole pratiche di “buon comportamento” da utilizzare in riunioni con partecipanti collegati in remoto (inquadrare bene i partecipanti con la telecamera della videoconferenza, regolare bene audio e microfoni, attenzione alla sovrapposizione delle voci fisiche: più persone che parlano in una sala provocano confusione e incomprensione per le persone che si collegano in remoto, …).

Lo slogan adottato per creare il cambio di cultura aziendale è stato:

“il giorno di smart working è un giorno di lavoro come tutti gli altri”

I punti di forza dello Smart Working in Ferrero

I primi riscontri, raccolti tramite interviste qualitative a un campione di persone coinvolte nel progetto pilota e ai capi funzione al fine di identificare punti di forza e aree di debolezza su cui attivare da subito azioni di miglioramento, sono molto positivi.

Lo smart working migliora l’equilibrio tra lavoro e vita privata (grande valore aggiunto viene dato al risparmio di tempo necessario per recarsi da casa al lavoro e viceversa) e la produttività individuale: aumenta la concentrazione, inoltre lo smart working rende efficiente l’utilizzo dei tempi di lavoro, aumentando qualità e quantità dei risultati.

Sviluppa inoltre la capacità di pianificazione dei responsabili e in una certa misura aumenta lo spirito di squadra in quanto diventa fondamentale organizzare e pianificare momenti dedicati di condivisione delle informazioni all’interno del team, sia face to face tra collaboratore e responsabile, sia face to face tra i componenti del team stesso. Quest’ultima componente, la capacità dei responsabili di creare momenti fisici di scambio delle informazioni che garantiscano la piena consapevolezza degli obiettivi da parte del team, rimane la componente critica per il successo del progetto.

Il futuro dello Smart Working in Ferrero

L’obiettivo è quello di estendere lo smart working a tutti gli impiegati di Ferrero Italia, al termine della sperimentazione. Un primo bilancio e una valutazione dell’eventuale estensione della popolazione coinvolta verranno effettuati già a settembre 2017. 

Ferrero crede fortemente in questo progetto e lo considera un tassello importante nella creazione di un eccellente luogo di lavoro. La fase sperimentale ha una durata prevista di quindici mesi, ma entro settembre, quando avremo qualche mese di smart working alle spalle, effettueremo un primo bilancio qualitativo del progetto, oltre a disporre di qualche informazione quantitativa in più e faremo il primo bilancio formale valutando se e come effettuare una ulteriore estensione del progetto pilota.

Annalisa Ghibaudo

 

Annalisa Ghibaudo è HR Senior Manager di  Ferrero Italy

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https://www.linkedin.com/in/annalisa-ghibaudo-6814405/

 

 

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