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Last updateWed, 22 Nov 2017 6pm

Generazioni al lavoro: comunicare e collaborare per crescere insieme

L’esperienza di un progetto di dialogo intergenerazionale ha portato grandi benefici sia ai giovani entrati in azienda per la loro prima esperienza di lavoro, che all’organizzazione stessa. La presa di coscienza del tema generazionale, la valorizzazione delle peculiarità di ciascuna generazione, e la creazione di ponti comunicativi e di collaborazione fra di esse rappresenta sempre di più una competenza necessaria per generare valore e mantenere il vantaggio competitivo.

Cosa succede quando in azienda nell’arco di meno di un triennio vengono inseriti giovani appartenenti alla cosiddetta generazione Y (nati negli anni '80) in numero pari a un quarto della forza lavoro? Si potrebbe correre un grande rischio, ossia quello di una “collisione” fra questi giovani e i lavoratori più senior, i c.d. “baby boomers” (nati dal 1946 al 1964) e la “generazione X” (nati dal 1965 al 1980), perché la generazione Y arriva in azienda con tutto il suo carico di aspettative, schemi logici, codici comunicativi e, non ultimo, strumenti di comunicazione.

Oppure, si potrebbe avere una grande opportunità: quella di dare vita ad un progetto che crei valore aggiunto alla convivenza intergenerazionale.

Il Dialogo intergenerazionale in Geico Taikisha

Geico Taikisha è un’azienda che da oltre cinquant’anni è leader a livello mondiale nel settore della fornitura  di impianti di trattamento e verniciatura chiavi in mano per le principali case automobilistiche di tutto il mondo.

Dal 2012 è attivo un progetto di inserimento di neolaureati che ha portato molti giovani in azienda. Come HR abbiamo sviluppato, insieme con i nostri partner di Energy in Organization un intervento formativo che è stato un percorso di sviluppo con l’obiettivo di creare consapevolezza sull’age diversity e sviluppare un linguaggio comune tra le diverse generazioni presenti in azienda, nonché per valorizzare le peculiarità di ciascun lavoratore,  in modo da generare ricchezza all’interno dei team e delle organizzazioni.

Gli obiettivi del progetto formativo

L’intervento si è posto i seguenti obiettivi:

  • prendere consapevolezza dello scenario attuale inerente all’age diversity e individuare le caratteristiche distintive delle differenti generazioni;
  • favorire il confronto sulle differenti modalità di pensiero che talvolta rendono problematica la comunicazione e sulle reciproche aspettative per migliorare la collaborazione tra persone di generazioni diverse;
  • ideare soluzioni innovative da introdurre nei diversi processi di gestione e di sviluppo delle persone, in modo da valorizzare la diversità generazionale come ricchezza organizzativa;
  • definire possibili modelli, strumenti e iniziative atti a sensibilizzare e sostenere il  management sul tema;
  • costruire un piano di azioni per mettere in comune le peculiarità di ogni generazione, nell’ambito delle relazioni lavorative quotidiane.
Articolazione del progetto formativo

La peculiarità del progetto risiede nella formula interattiva e nell’output del progetto; attraverso un percorso di workshop tutti i Manager e tutti i giovani hanno lavorato attraverso più incontri che si sono estesi lungo un periodo di circa 6 mesi. Le parole d’ordine sono state: stimolare la riflessione e il confronto reciproco su aspettative, progettare soluzioni operative volte a valorizzare le differenze generazionali in azienda.

Attraverso la costituzione di team intergenerazionali, sono state presentate delle proposte operative concrete con l’obiettivo di rendere il tema della diversità generazionale un elemento di sviluppo dell’organizzazione

Il percorso si è concluso con un Evento Formativo in plenaria per trasferire all’intera popolazione aziendale l’esperienza fatta durante il percorso formativo e favorire la sensibilizzazione sul tema dell’age diversity.

Output del progetto

Fra le diverse proposte emerse dai team intergenerazionali alcune hanno preso vita immediatamente, e sono state presentate durante l’evento formativo in plenaria; altre sono state inserite in un programma specifico di implementazione per l’anno 2016, in modo da mantenere viva all’interno dell’organizzazione l’attenzione sulla tematica.

Il progetto che ha riscosso da subito un enorme successo è stata la creazione di una band musicale composta da persone appartenenti alle diverse generazioni. La J-Band si è esibita per la prima volta durante l’evento formativo, e oggi continua ad essere attiva permettendo così alle persone di conoscersi al di fuori dei ruoli. Da sempre la musica è un linguaggio trasversale che accomuna le persone: anche in questo caso si è rivelato essere un ottimo strumento di facilitazione al dialogo.

Un altro progetto che ha già preso vita è stato quello della Valutazione delle Competenze a 360°: in questo caso l’intergenerazionalità è stata uno dei criteri per la costituzione del panel di valutatori. Il progetto “All in One” ha previsto che ciascuna persona ricevesse una valutazione da parte di un panel di 3 colleghi: 1 fra di loro doveva essere appartenente alla generazione Y.

Per l’anno 2016 abbiamo già nel cassetto un progetto di “Reverse Mentoring”: i nostri senior e i nostri giovani si aiuteranno vicendevolmente a crescere, facendo così del riconoscimento della diversity e delle opportunità che essa offre un vero e proprio strumento di sviluppo delle persone e dell’organizzazione.

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