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Il valore della qualificazione delle competenze e delle abilità: il modello sviluppato da APAFORM - Associazione Professionale ASFOR dei Formatori di Management

La Legge 4/2013 il riconoscimento del valore della qualificazione delle competenze

Il confronto che da anni si è sviluppato, con alterne fortune, sul tema del valore della qualificazione-certificazione delle “competenze” e delle “abilità” ha trovato in Italia un’accelerazione con la Legge nr. 4 del 14 gennaio 2013 "Disposizioni in materia di professioni non organizzate", che ha gettato le basi per il consolidamento e la nuova costituzione di Associazioni per dare un riconoscimento alle professioni non regolamentate. Un processo sostenuto dall’Unione Europea al fine di consentire una più efficace circolazione delle “Persone” e con un riconoscimento delle competenze – abilità, frutto di una serie di processi formativi, di apprendimento sul campo e pratica quotidiana.

La Legge 4/2013 rappresenta una grande opportunità per il sistema italiano per dare corpo e riconoscere il valore alle diverse professioni senza Albo o Ordine, portando in evidenza competenze che nella nostra società rappresentano una parte significativa dello sviluppo economico e dei processi di innovazione.

L’opportunità è quella di far emergere e valorizzare “figure professionali” con la loro base di professionalità fortemente caratterizzante - dalla prospettiva indefinita sino ad ora loro riservata - in una logica di riconoscimento di competenze e abilità che devo essere riconosciute attraverso “evidenze”: risultati ottenuti e valutazioni, progetti formativi, processi di cambiamento ecc .

Un passaggio rilevante, ma anche di grande attenzione per gli effetti anche di carattere economico che può generare, è il ruolo che viene assegnato alle Associazioni Professionali, che nella logica della “valutazione fra pari”, hanno il compito di definire rigorosi e puntuali criteri di determinazione delle competenze e abilità distintive per le figure professionali che vogliono definire e regolamentare. Quindi, non “legittimando e validando” la propria attività sulla base di un vincolo formale (obbligatorietà di legge) ma attraverso la definizione dei parametri che consentono di “qualificare” quella determinata figura professionale.

Alle Associazione Professionali spetta quindi anche un ruolo di “governo del processo di qualificazione” (uscire da una logica di mercato e di attribuzione di inutili coccarde) e quindi non  sarà sufficiente stabilire i principi e parametri - in linea con gli standard internazionali ed EQF - ma alle Associazione ritengo sia affidato il compito “etico” di guidare i processi di sviluppo e innovazione nelle rispettive figure professionali e, nel contempo, aiutare un adeguato e efficace scambio fra domanda e offerta di “competenze”  professionali - manageriali.

In sintesi, il valore delle Associazioni Professionali sarà dato dalla reale capacità di sviluppare un’efficace processo di valutazione delle reali competenze-abilità che la “Persona” ha sviluppato nei diversi contesti economico-sociali.

La  Legge 4/2013, che privilegia le competenze acquisite sui tre livelli (formale, informale e non formale) collegandole direttamente alle abilità sviluppate e comprovate, ha spinto le diverse “Comunità professionali” - fra queste ovviamente anche il Sistema ASFOR che ha generato APAFORM (Associazione Professionale dei Formatori di Management) -  a definire dei modelli di qualificazione dei propri associati, così da garantire due importanti obiettivi:

  • da un lato, costruire un DNA del professionista-esperto che svolge una determinata attività professionale (in un organizzazione o come libero professionista);
  • dall’altro, spingere verso una forte integrazione europea-globale, anche attraverso la definizione del corrispondente livello EQF European Qualification Framework, così da favorire una comparabilità dei livelli di competenza e abilità professionali, con l’obiettivo di favorire la mobilità e l’occupabilità delle persone.

Questi due obiettivi, se ben focalizzati, possono diventare un’utile supporto ed una leva per dare al mercato del lavoro italiano una più efficace e consistente dinamicità, sia in termini di opportunità e sia di capacità di dare risposte alle richieste di vecchie e nuove competenze professionali.

Un virtuoso processo che potrà favorire anche un più efficace aggiornamento dei Sistemi dell’Istruzione Superiore (si pensi alla inderogabile necessità di aggiornare i percorsi tecnico-professionali, nella logica di un reale confronto con quelle che sono le competenze espresse dai Sistemi produttivi) e dell’Università ancora troppo legata ad un impianto che privilegia la conoscenza teorica, a discapito di un una più efficace integrazione con le “competenze” che si possono acquisire attraverso una forte integrazione con il Sistema economico.

La sfida è di non trasformare tale processo di qualificazione - che nell’ottica APAFORM è  “valutativo” fortemente “dinamico” - in un mero atto di riconoscimento formale, come troppo spesso avviene per alcune attività di “certificazione” (volontaria e non) che non hanno una effettiva rilevanza nella gestione quotidiana delle “azioni” professionali, nell’esercizio delle competenze, nello sviluppo delle abilità e nell’impatto innovativo nelle organizzazioni.

Il modello sviluppato da APAFORM - Associazione Professionale ASFOR dei Formatori di Management

Alla sfida della L. 4/2013, del Dlgs 13/2013 e alle indicazione dell’Unione Europea sulla circolazione dei “Professionisti” il Sistema ASFOR - associazione che dal 1971 aggrega le principali School of Management e rilevanti Corporate University e Academy - dopo un’attenta analisi, ha deciso di rispondere creando le basi per la costituzione nel giugno 2013 di APAFORM, Associazione Professionale ASFOR dei Formatori di Management.

L’approccio fortemente orientato a privilegiare la valutazione delle competenze-abilità praticate è alla base dell’avvio delle attività di APAFORM (vedasi Statuto APAFORM) che ha quale mission di garantire la qualificazione dei formatori di management, indentificati su quattro macro categorie (vedasi sotto riportata tabella), attraverso un processo di qualificazione delle competenze e delle abilità riconosciute del singolo professionista.

APAFORM persegue le seguenti finalità:

  • promuovere le figure professionali di formatori di management e di ogni altra figura professionale operante nel campo del management;
  • individuare le figure specialistiche di settore e definire i relativi profili professionali tramite apposito regolamento da approvare e/o modificare da parte del Consiglio Direttivo APAFORM, secondo i criteri indicati nell’European Qualification Framework (EQF) e i relativi livelli di qualificazione, aggiornandoli costantemente;
  • promuovere l’armonizzazione e il riconoscimento delle suddette figure professionali individuate da APAFORM a livello dell’Unione Europea;
  • promuovere la formazione permanente, la qualificazione e la certificazione professionale degli associati tenendo conto di quanto previsto dalle norme di settore e dei livelli essenziali delle prestazioni per l’individuazione e la validazione degli apprendimenti non formali e informali e degli standard minimi di servizio del sistema nazionale di certificazione delle competenze;
  • promuovere il riconoscimento, la qualificazione e la certificazione delle conoscenze, abilità e competenze, la valorizzazione del ruolo professionale e favorirne la crescita professionale;
  • ricercare, promuovere e anche stipulare, ove ritenuto necessario da APAFORM, polizze professionali, a condizioni adeguate e favorevoli, relative ai rischi tipici delle attività professionali svolte dai Soci, sia per la copertura delle spese legali in caso di procedimento penale sia per la copertura della responsabilità civile;
  • proporsi come interlocutore qualificato ad ogni livello istituzionale e associativo sulle tematiche relative all’area professionale di APAFORM;
  • compiere qualsiasi atto utile o opportuno per il conseguimento degli scopi associativi, ivi compresa la stipulazione di contratti e di protocolli d’intesa.

Questi obiettivi hanno spinto APAFORM ad identificare un impianto di classificazione innovativo delle figure di formatore manageriale, con l’obiettivo di cogliere l’evoluzione che la figura del formatore manageriale ha avuto negli anni, individuando alcune “macro competenze” che identificato le diverse figure professionali, collegandole alla classificazione dell’EQF.

Le figure di Formatore Manageriale qualificate APAFORM

Le quattro figure professionali individuate (declinate poi in specificità di ruoli sulla base del diverso livello di EQF ipotizzato, da 4-8 a seconda delle figure, coprono i diversi processi della filiera della formazione manageriale:

Elemento indispensabile e comune per tutte le figure è il possesso delle competenze fondamentali dell’esercizio della professione di formazione manageriale.

E’ importante sottolineare come tali processi siano quasi sempre sincronici tra loro e non rispettino sequenze standardizzate, e come le attività che “qualificano” tali processi sono in parte il risultato di un lavoro di squadra che coinvolge più ruoli, più specializzazioni che collaborano contemporaneamente.

Nella valutazione APAFORM queste considerazioni sono valide tanto per il mondo accademico, quanto per il mercato dei percorsi di formazione manageriali post-laurea e della formazione manageriale aziendale

La distinzione in 4 figure professionali di “Formatore Manageriale Qualificato APAFORM” (Formatore manageriale specialista, Formatore manageriale di sistema, Formatore manageriale gestore di strutture, Coordinatore di programmi di formazione manageriale) nasce dalla conoscenza diretta e dall’osservazione concreta della figura-ruolo del formatore manageriale e del mercato, dalla constatazione dell’estrema varietà e non-linearità del panorama professionale che li caratterizza, dalla evidenza della possibilità di passaggio da una figura professionale all’altra sulla base delle competenze sviluppate e delle modalità di esprimere la propria professionalità. Il criterio principale utilizzato per distinguere ciascun ruolo dagli altri è legato alla specificità di bagaglio di competenze e abilità riconosciute ed esercitate per garantire le finalità attese.

La distinzione tra le diverse figure professionali individuate da APAFORM è  di tipo “orizzontale e trasversale” piuttosto che di tipo “verticale e lineare”.

I criteri di accesso a ciascun ruolo di “formatore manageriale” sono rigorosi, si diventa Socio APAPAFORM solo se si è qualificati (Procedura valutazione).

Ora con l’avvio delle attività di “Qualificazione” dei Formatori di Management il cantiere APAFORM è aperto, www.apaform.it. Per un ulteriore approfondimento si rinvia anche  alla riflessione del Presidente APAFORM Elio Borgonovi ”Il processo di qualificazione delle professioni nella prospettiva europea: le proposte APAFORM” (pubblicato su L’IMPRESA, giugno 2015).

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