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Last updateTue, 04 Sep 2018 2pm

I MOOC per la selezione dei talenti, il crowdsourcing e l’employer branding

Diverse organizzazioni giù utilizzano i MOOC come strumento a basso costo per la formazione e lo sviluppo del personale. I contenuti sono disponibili in modo gratuito online e dunque accessibili con la massima flessibilità di luoghi e tempi. Nella migliore delle ipotesi, però, i MOOC non vengono utilizzati semplicemente come learning object a basso costo, ma come oggetto di idee, punto di inizio per attività di riflessione e discussione che poi verranno svolte in modalità faccia a faccia.

 

 

I MOOC possono inoltre rappresentare l’occasione di mettere in connessione persone dentro e fuori l’organizzazione. Connessioni che possono avvenire intorno uno a più argomenti di interesse condiviso e che possono realizzarsi tramite forum di discussioni e/o nei gruppi associati ai corsi che per tenersi in contatto utilizzano social media (anche semplici gruppi su Facebook), oppure in luoghi fisici (aula di formazione). In questo modo può venire facilitata, per esempio, la collaborazione inter-funzionale e la diversità di approcci necessarie ai processi di cambiamento e di innovazione. Connessioni che si possono anche intensificare grazie alla creazione e condivisione di piani di apprendimento individuali o collettivi, e di playlist di corsi.

Per esempio, alcune startup attive nel campo dei MOOC, come Udacity o General Assembly, hanno legato la loro offerta formativa ai processi di selezione per favorire sia gli studenti che le aziende. Questo avviene mettendo insieme la necessità di personale delle organizzazioni con la ricerca di lavoro da parte dei giovani che proprio attraverso i corsi online acquisiscono le competenze richieste.

Altre startup, come MakeGamesWithUs, mettono in evidenza il talento degli studenti più meritevoli in modo che le aziende possano usufruirne: le application ludiche più creative e originali, create durante le esercitazioni del corso, vengono messi in evidenza sull’App Store della Apple, in modo che possano venire notate dalle imprese a caccia di talenti.

Un altro tipo di connessione è quello promosso dalla University of Virginia: i docenti del corso online Foundations of Business Strategy invitano le organizzazioni a sottoporre problemi di business reale, e non simulati, che verranno poi risolti in maniera collaborativa da le migliaia di studenti che seguono il programma di formazione. Casi come quelli di Foldit (videogioco sperimentale riguardante la progettazione di nuove proteine, sviluppato all'Università di Washington, che chiama la partecipazione di migliaia di studiosi e studenti) stanno lì a testimoniare come il processo di problem solving tramite crowdsourcing possa funzionare.

La connessione verso l’esterno offerta dai MOOC può significare anche un rafforzamento dell’employer branding. La partnership tra Khan Academy e Bank of America, per esempio, ha dato vita a una serie di corsi online messi a disposizione dei clienti dell’organizzazione bancaria per aiutarli a sviluppare migliori abitudini di spesa e di risparmio.

Quest’ultimo è un esempio di come l’innovazione possa uscire dai confini della formazione e sviluppo e incontrare altre funzioni organizzative. Proprio come un’università, attraverso i MOOC, un’azienda che ha uno specifico know-how in un particolare settore potrebbe condividere la propria expertise con il pubblico dando un contributo prezioso allo sviluppo della propria comunità. Ciò attraverso il proprio sito online o attraverso piattaforme ad hoc come quella di Coursera, per esempio.

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